Venerdì Santo a Chieti, sindaco e vice: “In quarantamila ad assistere”

“La città nella giornata di ieri ha accolto oltre 40.000 persone venute ad assistere alla nostra processione, che per la prima volta dopo tantissimo tempo si è svolta su tutta la piazza centrale e che con il suo passaggio ha consacrato la nuova veste di piazza San Giustino, riqualificata e rigenerata dopo i lavori. Un giorno davvero indimenticabile”, dicono il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare.“La presenza di massa di persone venute anche da fuori l’Abruzzo, ha certificato la vocazione della città ad essere uno dei poli turistici, più importanti della regione, grazie alla sua storia, alla bellezza dei suoi monumenti, ai riti come quello della processione che è uno dei più antichi non solo d’Abruzzo, ma d’Italia e di cui in questi giorni abbiamo sentito parlare sui media nazionali – riprendono sindaco e assessore – . A questo abbiamo lavorato in questi anni, mettendo insieme milioni di euro che ci consentiranno di avviare il recupero e la riqualificazione di tutti i suoi edifici più belli e importanti che per anni sono rimasti abbandonati come l’Eden, palazzo Massangioli, gli ipogei della Chieti sotterranea, le chiese e i luoghi che rientrano nella rigenerazione della via dei conventi da piazza Garibaldi in su. Una rinascita che Chieti merita, perché torni ad essere vissuta e frequentata come merita, come è successo ieri e com’è accaduto anche nelle ultime tre stagioni di intrattenimento estivo, all’Arena della Civitella e invernale al Marrucino, coronate da grandi eventi di musica, lirica e teatro e da artisti internazionali. Vogliamo ringraziare tutta la cordata che ha consentito alla processione di svolgersi senza alcun tipo di problema, le forze dell’ordine, i volontari della protezione civile e la Polizia Municipale, anche gli agenti che erano mobilitati, ai quali abbiamo fatto capire quanto l’incolumità pubblica e l’immagine della città siano importanti e prioritari sempre quando l’ordine pubblico deve essere assicurato e tutelato come sappiamo fare bene e da anni. E, infine, grazie alla comunità teatina che ha vissuto e protetto la sua processione, aprendo le braccia come la nostra storia ci ha insegnato a fare e augurando una Buona Pasqua a quanti si sono aggiunti per assistere. Alla città arrivi anche la nostra Buona Pasqua e la speranza di una rinascita piena per cui ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze nonostante mille problemi e incredibili difficoltà”.

 

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