A Vasto, lungo la suggestiva “Via Verde” tra la riserva di Punta Aderci e strada Torre Sinello, sta per sorgere un nuovo resort composto da 52 unità abitative prefabbricate. Ogni struttura, secondo il progetto, sarà dotata di parcheggio privato, deck esterno in legno e policarbonato, piscine e giardino di pertinenza.
A sollevare dubbi sulle procedure amministrative è il Forum H2O, che denuncia come sia stata “dimenticata la procedura di Via”. Gli ambientalisti sottolineano che il progetto interesserà quasi quattro ettari di terreno, un’area che un tempo ospitava un camping e oggi è coperta da vigne, incolti e alberi. “Ai pochi edifici esistenti – spiegano – sarà aggiunta un’area wellness. Una parte del lotto ricade nell’area protetta. Il Comune di Vasto ha attivato per ora una semplice verifica di assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica (Vas), rivolta solo agli enti pubblici, e uno screening di Valutazione di incidenza ambientale, anch’esso privo della fase pubblica per le osservazioni”.
Il Forum H2O sottolinea di essersi accorto della vicenda “unicamente leggendo l’ordine del giorno del prossimo comitato Via” e di aver inviato “una segnalazione circa il fatto che, per un intervento del genere, è obbligatoria la procedura di Valutazione di impatto ambientale, con la fase pubblica per le osservazioni, che appare essere stata completamente dimenticata”. Per gli attivisti non ci si può “limitare a un mero screening di V.Inc.A.”.
“Si tratterebbe dell’ennesima struttura antropica lungo la ‘Via Verde’, che da percorso naturalistico rischia sempre più di trasformarsi in un lungo serpentone di manufatti vista mare, aumentando il consumo di prezioso suolo costiero e snaturando sia la funzione ecologica sia la percezione dei visitatori. Di ‘eco’ – conclude il Forum H2O – rimarrà solo il prefisso aggiunto ai titoli di questo e degli altri progetti: l’intervento non a caso è stato chiamato ‘eco-resort’”.
