di Antonio De Luca
Dopo aver preso i primi 3 punti del 2024 il Chieti va a far visita al Fossombrone in cerca di continuità. Probabilmente è con la partita odierna che si capirà se la posizione di classifica attuale di purgatorio si trasformerà in passo verso il paradiso dei play off (anche se parlare dei play off come un “paradiso”, viste le aspettative del 2023, è abbastanza triste). Certamente un eventuale pareggio sarebbe una ulteriore giornata interlocutoria ma le sensazioni sono che la squadra stia migliorando almeno sotto l’aspetto mentale.
Questi gli undici schierati:
Serra, Cucciniello, Conson, Laziz, Caterino, Sueva, Gaye, Castellano, Mercuri, Fall, Salvatore.
Il primo tempo è ai limiti dell’inguardabile: una occasione per i locali al minuto 8 neutralizzato da Serra con sicurezza sul primo palo ed una per i neroverdi (casuale) con Salvatore che per poco non sfrutta un alleggerimento errato di testa al proprio portiere del centrale locale. Al minuto 41 atterramento dubbio di Salvatore lanciato a rete ma per il giudice di gara non è penalty.
Tutto qui con tanti errori tecnici, ripetuti lanci lunghi, un centrocampo decisamente involuto con Castellano molle e con Gaye e Sueva evanescenti. Solo un paio di volte si è giunti sul fondo campo ma i cross conseguenti sono stati senza dubbio rivedibili. Il secondo tempo si apre con una splendida azione personale di Fall che converge verso il centro ed esplode un sinistro che sorvola la trasversale. La svolta dell’incontro è l’innesto (sempre troppo tardi) di Alessandro Gatti al posto di un deludente Sueva.
È proprio da Gatti che nasce l’azione dello spettacolare gol dei neroverdi: il trequartista difende un pallone e lancia nello spazio Fall che resiste ad una carica, arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone teso che Salvatore impatta di testa bucando la rete avversaria. Davvero un gran gol.
Il Fossombrone cerca di reagire, opera diversi cambi, butta spesso la palla in area ma Serra dirige bene la propria difesa che rischia davvero poco. Triplice fischio finale e seconda vittoria consecutiva per mister Luiso che, sperando di non cantar vittoria, sembra aver trovato il bandolo della matassa che però è ancora abbastanza aggrovigliata.
Tre punti d’oro.
