Tutti in piazza per l’affido familiare

di Stefano Maria Simone

Era il febbraio del 1837 quando sulle colonne della rivista “Bentley’s Miscellany”, fece la sua comparsa, con uscite mensili, una storia che nel corso dei secoli non ha mai smesso di emozionare e toccare i nostri cuori: “Oliver Twist” del celebre scrittore inglese Charles Dickens. Un racconto di sofferenza che vede come protagonista l’omonimo orfano districarsi tra le mille insidie della Londra Vittoriana. Sono tante le tematiche affrontate da questo romanzo sociale e che inevitabilmente risultano attuali. Ad esempio quella dell’affido. Il giovane, nella prima parte del racconto, viene mandato dall’istituto che lo ospita (un vero e proprio Inferno in terra che maltratta e riduce alla fame i piccoli trovatelli) nelle mani di un impresario delle pompe funebri, il mite signor Sowerberry, dopo essere scampato all’ipotesi di adozione da parte di uno spregevole spazzacamino che lo avrebbe fatto diventare suo apprendista (un mestiere molto pericoloso, per il quale i bambini erano davvero richiesti data la loro statura). A casa del necroforo, il ragazzino si ritrova a subire le angherie della moglie di costui e dell’altro garzone di bottega. La situazione si fa così insopportabile tanto da prendere la decisione di fuggire. Ecco che incominciano le avventure di Oliver Twist in una grande città a lui sconosciuta, la capitale dell’Impero Britannico, qui analizzata nella componente più cupa e drammatica: povertà, prostituzione e criminalità. Dopo molte peripezie, inclusa la permanenza presso una comunità di borseggiatori minorenni gestita dal vecchio Fagin e dal delinquente Bill Sikes, riuscirà finalmente a trovare una vera famiglia nella persona del signor Brownlow, un uomo gentile e premuroso. Charles Dickens non poteva sapere che ben 187 anni dopo, questa tematica avrebbe continuato a rivestire un’importanza cruciale. Domenica 24 marzo 2024, in Piazza G.B.Vico, dalle ore 10 alle ore 12.30, si è tenuto il secondo incontro della Campagna Affido.
“L’evento è stato fortemente voluto dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza Abruzzo, avvocato Maria Concetta Falivene” afferma l’avv. Monia Scalera, membro della commissione adozioni internazionali ed esperta in diritto minorile “insieme al prezioso aiuto della Confimi Industria Abruzzo, nostro sponsor, e della TUA (Trasporto Unico Abruzzese) che pubblicizzerà questa iniziativa su tutti gli autobus dell’intera regione. Ringrazio il BonBon Caffè, il Comune di Chieti ed il vicesindaco Paolo De Cesare per il supporto. Questa è una campagna di sensibilizzazione all’affido, ovvero l’accoglienza di uno o più minori presso una famiglia diversa da quella biologica con lo scopo di aiutarli a vivere in serenità. Parliamo di allontanamenti a causa di difficoltà economiche o collegate alla disfunzionalità della famiglia naturale.”
“È un provvedimento temporaneo” continua l’avvocato Giuseppe Orsini, esperto in diritto di famiglia e minorile “per evitare che questi ragazzini che si trovano in un particolare contesto domestico, le casistiche appena accennate da Monia, vengano mandati in un istituto come prima soluzione. Allora, una famiglia estranea e di buon cuore, li accoglie in casa propria fino alla risoluzione del problema. Parliamo di una coppia che viene assolutamente selezionata dal Tribunale per i minorenni con la collaborazione dei servizi sociali e che ottiene un sostegno economico per il mantenimento.”
“Il nostro principale obiettivo è quello di evitare l’istituzionalizzazione in quanto crediamo che l’affetto che può offrire una famiglia sia un qualcosa di unico e speciale.” precisa l’avvocato Scalera “Secondo la legge, le fasi da eseguire sono le seguenti: allontanamento e successivo collocamento presso una risorsa intrafamiliare (zii o altri parenti del minore) oppure affido extrafamiliare. In extrema ratio è necessario rivolgersi ad un istituto.”
Ad essere presenti alla manifestazione in qualità di membri del “Tavolo Affido”, oltre agli avvocati citati, il dottor Andrea Menna, Giudice del Tribunale ecclesiastico di Chieti insieme a i seguenti volontari: l’avvocato Stefano Marchionno, lo studente del Liceo Classico G.B.Vico Pietro Di Renzo e l’imprenditrice Daniela Di Zio. In allegato le prossime date con relativo orario e città partecipanti.

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