Il ritiro dell’emendamento n. 56 riaccende il confronto politico in Consiglio regionale. A intervenire è il consigliere regionale Vincenzo Menna (nella foto), che in comunicato punta il dito contro il collega Nicola Campitelli dopo la decisione di ritirare la proposta di modifica normativa. “Il ritiro dell’emendamento n. 56 da parte del consigliere Nicola Campitelli chiude una pagina poco edificante per il Consiglio regionale e conferma il tentativo maldestro di intestarsi una modifica che avevo formalmente depositato già il 14 dicembre 2024”, dichiara Menna.
Secondo il consigliere, la scelta di fare un passo indietro sarebbe maturata all’interno della stessa maggioranza. “È evidente – prosegue Menna – che Campitelli sia stato indotto a più miti consigli dagli stessi colleghi della maggioranza, che hanno compreso come quell’emendamento avrebbe esposto tutti a una magra figura politica e istituzionale. Perché i fatti sono chiari: la mia proposta di riforma della legge sul mototurismo giace in Terza Commissione da oltre un anno.”
Menna ricostruisce quindi l’iter della proposta, ricordando come l’ultima discussione in Commissione risalga alla fine di ottobre 2025. In quell’occasione, Campitelli — in qualità di presidente — aveva annunciato l’avvio delle audizioni con le associazioni di settore. “Audizioni mai calendarizzate. Mai svolte. Mai concluse. E oggi scopriamo che, invece di convocare le associazioni come promesso, si tenta di aggirare il percorso ordinario presentando un emendamento che ricalca la mia impostazione, eliminando però le parti più innovative.”
Nel merito, Menna sottolinea che la propria proposta andava oltre il semplice cambio terminologico da “mototurismo” a “turismo motoristico”, introducendo misure strutturali: inclusione delle persone con disabilità, incentivi ai mezzi ecologici e a basse emissioni, istituzione della figura professionale dell’accompagnatore del turismo motoristico, percorsi di formazione dedicati, copertura finanziaria specifica e una campagna regionale sulla sicurezza stradale.
“Qui non siamo di fronte a una differenza di visione tecnica, ma a un problema politico evidente: non si vuole riconoscere a un avversario il merito di un’idea valida. E questo, quando parliamo di sviluppo turistico regionale, è grave.”
Il consigliere richiama quindi la necessità di superare le tensioni personali: “Le dinamiche personali non possono diventare un ostacolo allo sviluppo dell’Abruzzo. Sarebbe stato uno strappo istituzionale clamoroso bloccare una proposta utile al territorio solo per non concedere una legittima gratificazione politica.” Per Menna, il ritiro dell’emendamento rappresenta la conferma della debolezza dell’iniziativa: “dimostra che quella forzatura non stava in piedi”.
L’appello finale è rivolto al metodo e al merito: “Ora si riparta dal rispetto delle istituzioni. Si convochi immediatamente la Terza Commissione. Si ascoltino finalmente le associazioni del settore, come richiesto dallo stesso Campitelli. Si discuta nel merito una riforma organica che porterà benefici concreti a tutto il movimento turistico regionale.”
“Il turismo motoristico non è una bandierina di partito – conclude Menna – ma una leva di sviluppo per l’Abruzzo. Io continuerò a battermi perché prevalga l’interesse generale e non il calcolo personale”.
