Alla Senologia di Ortona la cura passa anche attraverso l’innovazione tecnologica e il contatto, seppur virtuale, con la natura. Non più soltanto “il cielo in una stanza”, ma anche boschi, cascate e paesaggi marini diventano parte integrante del percorso terapeutico, offrendo alle pazienti un’esperienza immersiva con effetti positivi sul benessere psicofisico.
Nel reparto, infatti, sono stati introdotti speciali visori di realtà virtuale utilizzati durante le sedute di chemioterapia e i trattamenti di agopuntura. Grazie a questi dispositivi, le pazienti possono immergersi in scenari rilassanti che favoriscono una forma di distrazione cognitiva, contribuendo a ridurre ansia, paura, dolore e nausea, e rendendo più tollerabili le lunghe infusioni.
«Verifichiamo costantemente i benefici che derivano dall’utilizzo dei visori – spiega Simona Grossi, direttore della Chirurgia senologica – confermati, peraltro, da studi che indicano che i visori di realtà virtuale sono ben accetti, con oltre l’85% dei pazienti che non riscontra effetti collaterali come nausea o mal di testa. Agiscono come distrazione cognitiva, migliorando la tollerabilità delle terapie e la percezione del tempo, aiutano a gestire il dolore oncologico, così come gli stati d’animo negativi, e offrono un supporto psicologico significativo, rendendo le lunghe sedute più sopportabili».
Le immagini proposte spaziano da ambienti naturali suggestivi, come laghi e foreste, fino a spiagge assolate e acque cristalline, con un livello di coinvolgimento tale da simulare persino la percezione del vento sulla pelle. A questa dimensione virtuale si affianca un’evoluzione concreta: l’introduzione di esperienze reali nella natura, i cui contenuti saranno progressivamente integrati anche nei visori.
Il progetto, denominato “Passo dopo passo in salute. Dalla realtà virtuale alla vita reale, la natura integrata nella cura della paziente oncologica”, è stato realizzato grazie al contributo di “Susan G. Komen Italia” e alla collaborazione con la cooperativa “Il Bosso” per la parte escursionistica. L’obiettivo è accompagnare le pazienti in un percorso graduale di avvicinamento alla natura, prima attraverso la realtà virtuale e poi mediante escursioni guidate in ambienti naturali protetti dell’Abruzzo, con la possibilità di essere affiancate da un accompagnatore.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’ambulatorio di medicina integrata, un’esperienza pionieristica in Abruzzo attiva da anni a Ortona grazie alla collaborazione con l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti. L’approccio mira a contrastare gli effetti collaterali delle terapie oncologiche tradizionali intervenendo su diversi aspetti, tra cui stili di vita, attività fisica, agopuntura e nutrizione. Il modello adottato nasce dall’integrazione tra attività clinica e ricerca traslazionale, in linea con le più recenti linee guida internazionali sul trattamento del tumore al seno.
«L’innovazione è un tema centrale nella strategia aziendale – sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri – e apprezzo particolarmente la combinazione, come in questo caso, tra tecnologia e cura, che ha ricaduta positiva sul benessere delle pazienti. Dobbiamo proseguire su questa strada, offrendo una qualità assistenziale sempre alta».
