Nel giorno dello sciopero del trasporto pubblico locale, ALI Abruzzo interviene nel dibattito regionale rilanciando il tema della mobilità come diritto fondamentale, soprattutto per i territori più fragili. A farlo è il presidente dell’associazione, Angelo Radica, che invita a cogliere la mobilitazione sindacale non solo come momento di rivendicazione dei lavoratori, ma anche come occasione di riflessione più ampia sul futuro del trasporto pubblico in Abruzzo.
«Auspichiamo che lo sciopero sia anche l’opportunità per discutere delle esigenze del sistema di trasporto pubblico nella nostra regione», afferma Radica, sottolineando come, in molti casi, le preoccupazioni espresse dai lavoratori coincidano con quelle dei sindaci. Una convergenza che emerge con particolare forza nei piccoli centri e nelle aree interne, dove il trasporto pubblico rappresenta spesso molto più di un semplice servizio.
«In questi territori – spiega il presidente di ALI Abruzzo – il trasporto pubblico è un baluardo irrinunciabile: garantisce collegamenti vitali, assicura diritti e contrasta l’isolamento». Da qui la proposta netta: rendere gratuito il trasporto pubblico nelle aree interne, considerandolo uno strumento di coesione territoriale e di equità sociale.
Radica esprime inoltre preoccupazione per le ipotesi di privatizzazione ed esternalizzazione delle corse, tema già al centro dell’attenzione sindacale e istituzionale. «Su questo punto condividiamo l’allarme e innalziamo la guardia – aggiunge – perché per le aree interne serve un approccio esattamente opposto». Secondo ALI Abruzzo, è necessario puntare su politiche stabili e strutturali che tutelino e rafforzino i servizi esistenti, anziché ridurli o affidarli a logiche di mercato.
In quest’ottica, l’istituzione di un sistema di trasporto pubblico gratuito per una parte significativa del territorio regionale viene indicata come «un possibile e utile contributo» per sostenere la coesione sociale, contrastare lo spopolamento e garantire pari opportunità di accesso ai servizi per tutti i cittadini abruzzesi.
