Parte l’iter della Transcollinare con la determina di approvazione dei progetti esecutivo e l’avvio della procedura negoziata per la realizzazione della nuova rampa per migliorare la viabilità di San Martino.
“Abbiamo lavorato per riattivare l’iter di un progetto dell’ex Giunta Ricci, abbandonato per tutti questi anni ed evitato di perdere i 2 milioni di finanziamento che ora utilizzeremo per portare avanti e completare l’opera – spiegano il sindaco e l’assessore al Lavori Pubblici e Mobilità Stefano Rispoli – Con la rimodulazione del vecchio progetto, in parte realizzato, ci siamo assicurati la conferma del finanziamento regionale e ora possiamo rimettere in carreggiata quello che era l’ultimo lotto degli interventi previsti nel 2008 per migliorare la mobilità di accesso alla città, procedendo per l’appalto. Gli interventi prevedono la realizzazione di un nuovo accesso di collegamento tra il polo universitario e la transcollinare. Rispetto alla prima stesura, non ci sarà la rotonda, una scelta che ci consentirà di usare le economie per sistemare la mobilità della zona di San Martino, specie quella di via Borrelli e via Montello, da cui partirà la nuova rampa di accesso, rispettando così la finalità per cui il progetto era nato, cioè ridurre il traffico nell’area ospedaliera e migliorare la viabilità di accesso al presidio e alla città. Un’opera importante per il territorio, come lo sono anche le opere per la viabilità del quartiere di San Martino, per il quale sono previsti anche altri lavori, con ulteriori finanziamenti che ci consentiranno di sistemare altre strade, ad iniziare da viale Unità d’Italia”.
Quanto al dissesto idrogeologico. sarà la PM sondaggi e consolidamento di Loreto Aprutino a condurre ulteriori indagini geognostiche necessarie alla progettazione dell’intervento di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle aree a rischio frana o idraulico del viadotto, Santa Maria e via Arenazze, finanziato con fondi ministeriali.
“Portiamo avanti gli impegni presi con la comunità a tutela di un territorio che è più fragile di altre parti della città e che merita attenzione costante – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli – Questi studi sono importanti perché daranno seguito al percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale per la lotta al dissesto idrogeologico e il controllo del territorio interessato, consentendo la realizzazione delle prime opere di mitigazione del rischio. L’amministrazione sta facendo inoltre ulteriori passi avanti sia per migliorare il monitoraggio dell’area sia per reperire ulteriori finanziamenti necessari alla sicurezza del versante. A tal fine l’interlocuzione serrata con la Protezione Civile Regionale è di vitale importanza. Molto dobbiamo fare ancora per circoscrivere la situazione e affrontarla con tutti gli strumenti adeguati, ma siamo determinati a farlo, dando continuità al lavoro in essere”.
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