Terminal bus di Vasto, FdI: “Nessun bando e nessuna idea: Menna sparisce come la bandiera dei pirati”

“Lo avevamo detto con chiarezza e oggi è tutto sotto gli occhi dei cittadini. Il Comune di Vasto non prendeva in carico il terminal bus non per problemi burocratici o per colpa altrui, ma semplicemente perché non sapeva cosa farne e a chi affidarne la gestione. Oggi, a quasi un anno dalla formale riconsegna dell’opera da parte di TUA, il terminal è ancora lì: chiuso, vuoto, abbandonato”.
A dichiararlo sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, che tornano a denunciare l’assoluta mancanza di programmazione da parte dell’amministrazione Menna.
“Il 7 agosto 2024 il terminal è stato ufficialmente consegnato al Comune – ricordano – ma da allora nulla è stato fatto: nessun bando, nessuna manifestazione di interesse, nessuna assegnazione di gestione. L’infrastruttura, realizzata con fondi pubblici, è ancora inaccessibile e inutilizzata, simbolo di un’amministrazione che non sa decidere, non sa programmare e non sa governare”.
“E come dimenticare la scena tragicomica del sindaco Menna che, nel giugno 2023, issò la bandiera dei pirati sul terminal, parlando di ‘maledizione della luna nera’? Un gesto grottesco, che oggi rappresenta bene lo stato in cui si trova la struttura: bloccata non da maledizioni, ma dall’incapacità e dall’improvvisazione. La bandiera è sparita, ma il terminal è ancora lì, chiuso. E i cittadini aspettano”.
Nel frattempo, la struttura ha già iniziato a subire i primi atti di vandalismo: un vetro rotto, scritte sui muri, servizi igienici in condizioni indecenti, sporchi, maleodoranti e impraticabili “a meno di non essere muniti di maschera antigas” – ironizzano i consiglieri –. Tutto intorno, erbacce e incuria completano il quadro desolante, trasformando un’infrastruttura strategica in un luogo di degrado e abbandono.
Fratelli d’Italia chiede con forza risposte concrete. “È lecito sapere a che punto è la procedura per la gestione del terminal? Il Comune ha un piano? C’è un cronoprogramma? Hanno intenzione di riaprirlo oppure resterà un monumento al fallimento di questa amministrazione?”
“Non siamo più disposti ad accettare silenzi e giochi di prestigio comunicativi – concludono Prospero, Suriani e Giangiacomo –. La città ha bisogno di fatti, non di scenette da social. Il terminal bus deve essere riaperto, gestito con efficienza e messo a disposizione della collettività. Ogni giorno di ritardo è uno spreco di risorse pubbliche e una mancanza di rispetto verso i cittadini”.

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