Teatro Marrucino e cultura, De Cesare: “La visita del Ministro Giuli conferma il lavoro costruito negli anni”

Pubblichiamo di seguito le dichiarazioni del Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Chieti.

La visita a Chieti del Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha rappresentato un momento di grande valore per la città e il riconoscimento di un lavoro costruito negli anni sul Teatro Marrucino e sulla cultura cittadina.
In qualità di Vicesindaco e Assessore alla Cultura, insieme ai vertici della Deputazione Teatrale, ho formalmente invitato il Ministro a Chieti per condividere un lavoro concreto che tiene insieme la cura dei luoghi della cultura e la qualità dei contenuti. Negli ultimi anni il Teatro Marrucino è stato protagonista di importanti interventi di ristrutturazione e restauro che ne hanno migliorato l’accessibilità, la funzionalità e il comfort. Oggi questo lavoro prosegue con l’obiettivo di completare gli interventi sull’esterno del teatro – facciata, copertura e rosone ligneo – all’interno di una visione più ampia che riguarda il Polo culturale del Marrucino, comprendente Palazzo Massangioli, l’ex Cinema Eden, il Teatro e il Supercinema.
Accanto agli interventi strutturali, in questi anni si è investito con convinzione anche sui contenuti. La programmazione del Teatro Marrucino e la rassegna “Amami Teatro”, inaugurata dal Ministro Giuli, rappresentano un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale, capace di attrarre artisti e pubblico da tutta Italia.
Nel corso della visita istituzionale, al Ministro sono state simbolicamente consegnate le chiavi del Teatro Marrucino dai vertici della Deputazione Teatrale, quale segno di apertura, fiducia e condivisione del percorso intrapreso. L’Amministrazione comunale ha inoltre donato al Ministro l’Achille d’Argento, simbolo identitario della città di Chieti.
In queste occasioni non mi appassiona la ricerca dei meriti. Chi ha lavorato sa bene di cosa si parla e sa che la concessione di finanziamenti presuppone sempre un lavoro serio e strutturato, fatto di valutazioni di fattibilità tecnica ed economica, di confronto costante e, soprattutto, di interlocuzioni con il Ministero e con Roma, avvenute ben prima dell’epilogo di ieri. La visita del Ministro rappresenta quindi il punto di arrivo di un lavoro già costruito, non il suo inizio.
Desidero ringraziare sinceramente il Ministro Alessandro Giuli, che si è lasciato catturare non solo dalla bellezza del nostro patrimonio culturale, ma anche dall’accoglienza ricevuta, arrivando a definire Chieti “capitale dell’ospitalità”: parole che ci onorano e che rafforzano ulteriormente il lavoro portato avanti in questi anni.
Un ringraziamento sentito va alla Deputazione Teatrale, al presidente Giustino Angeloni e al direttore Cesare Di Martino, vero motore di tutto quello che si fa in teatro, per la passione, la competenza e la visione con cui ogni giorno rendono il Teatro Marrucino un luogo vivo e riconosciuto a livello nazionale. Ringrazio inoltre la dottoressa Valentina Gemignani, Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura e nostra concittadina, per la disponibilità, l’attenzione e il contributo determinante che hanno reso possibile questo risultato.
A conclusione, i consiglieri comunali dei gruppi consiliari Chi Ama Chieti e Chieti C’è rivendicano e rimarcano l’impegno sempre alacre e animato da un profondo amore per la città del proprio leader Paolo De Cesare, che ha ottenuto quanto promesso: valorizzare Chieti, soprattutto dal punto di vista culturale. Un percorso i cui benefici sono oggi evidenti a tutti, sia per la qualità dei contenuti delle attività culturali, sia per i contenitori che, attraverso numerosi interventi, stanno tornando a nuova vita e a nuovo lustro: edifici monumentali straordinari che per anni erano stati completamente abbandonati. In questo quadro, la presenza del Ministro della Cultura a Chieti non è casuale, ma ne rappresenta una chiara e ulteriore conferma.
(nella foto il ministro Alessandro Giuli con il vicesindaco Paolo De Cesare e la consigliera comunale e provinciale Silvia Di Pasquale).

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