L’Associazione Culturale Teate Nostra, in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali e con il Dipartimento di Studi Socio-Economici Gestionali e Statistici dell’Università G. D’Annunzio Chieti- Pescara, organizza il ciclo di conferenze “CHIETI PRIMA DI CHIETI – CHIETI E L’ABRUZZO INTELLETTUALE” con il Patrocinio della Provincia di Chieti.
Gli incontri si svolgono presso la Sala Consiliare della Provincia di Chieti in Corso Marrucino alle ore 18 dal 3 dicembre 2025 al 3 giugno 2026.
Sono 15 incontri sulla cultura e sugli intellettuali di Chieti e dell’Abruzzo dal periodo preromano fino ad oggi con relazioni di venti docenti del DiLASS E DiSEGS.
Mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 18, terzo appuntamento dal titolo Il procurator Herrenius Capito tra Teate, Juvanum e la Palestina a cura della dott.ssa Patrizia Staffilani e dott. Luca Petraccia
Patrizia Staffilani è tecnico archeologo presso il Dipartimento d Lettere Arti e Scienze Sociali-DILASS. E’ responsabile tecnico di laboratorio di Archeologia dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Laureata in Lettere Classiche con una tesi in Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana, ha ottenuto una Borsa di Studio di un anno per Perfezionamento all’ estero presso l’Institute of Archeology University College of London.
Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “e-learning Development and Delivery” con una tesi in Metodologia della ricerca archeologica: L’archeologia virtuale e la formazione on line in archeologia. Quali prospettive per l’e-learning.
E’ Archeologo di Prima Fascia nell’Elenco degli operatori abilitati alla redazione del documento di valutazione archeologica (Archeologia preventiva) del Ministero della Cultura. E’ docente per il laboratorio specialistico “La ceramica antica. Metodologie di catalogazione dei Beni Archeologici” nell’ambito dei Tirocini del Corso di Studio Triennale in Beni Culturali dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara.
E’ direttore sul campo e co-direttore di numerosi scavi archeologici, tra cui il cantiere-scuola nel sito di Iuvanum (Montenerodomo, CH) e il sito “Le Fornaci” di Spoltore (PE). E’ componente dei Team di alcuni progetti Europei.
Luca Petraccia, nato a Chieti il 15/08/1996. Laureato in Lettere Classiche presso l’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara con tesi magistrale in Storia Greca sotto la supervisione del prof. U. Bultrighini. Presso la medesima Università ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Romana, sotto la supervisione del prof. A. Filippini, con una tesi sui Sanniti Carricini, antico popolo stanziato nell’area dell’Aventino-Mediosangro, di cui si possono ricordare i centri di Cluviae (Casoli), Iuvanum (Montenerodomo), Trebula (Quadri). I Sanniti Carricini costituiscono il suo ambito di ricerca privilegiato: si occupa principalmente delle testimonianze epigrafiche latine che riguardano tale popolazione. Attualmente è insegnante di italiano e storia nella scuola secondaria di secondo grado
La relazione offre un approfondimento sul sito di Iuvanum e sulla storia del popolo Carricino.
Patrizia Staffilani illustrerà quasi un secolo di ricerche archeologiche nel territorio di Montenerodomo (CH), raccontando lo sviluppo del santuario italico e della città romana e analizzando le testimonianze materiali ed epigrafiche che permettono di conoscere personaggi di rilievo del passato. Verranno inoltre presentati i risultati degli scavi e delle indagini sul territorio, mettendo in luce il ruolo delle istituzioni e dei ricercatori che hanno contribuito alla valorizzazione del patrimonio archeologico locale.
Luca Petraccia analizzerà l’iscrizione del foro di Iuvanum come esempio di evergetismo familiare della gens Herennia. Lo studio epigrafico ricostruirà la carriera di Herennius Capito, cavaliere romano e alto funzionario imperiale, evidenziando il suo contributo al finanziamento delle opere pubbliche, in particolare al portico del Foro, completato anche grazie al supporto della sorella Herennia Proiecta. Il contributo familiare mostra l’importanza della gens nello sviluppo civico della città.
Ingresso libero
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