Ex neroverdi e membri del Comitato davanti alla Curva Volpi

Prepartita con doppio festoso appuntamento ieri allo stadio Angelini (peccato per il risultato registrato più tardi dai neroverdi…). Altre due belle iniziative del Comitato per il Centenario del Chieti (1922/2022) hanno avuto spazio prima del via. Sono tornati in campo, presi per mano dai calciatori del Chieti e del Porto d’Ascoli, bimbi seguiti da associazioni benefiche della città. “IncLuSiAmo” e la “AE” (associazione Epilessia) hanno accompagnato allo stadio bambini da loro assistiti che, trovandosi protagonisti al centro delle attenzioni, hanno vissuto momenti di gioia e di entusiasmo, “Grazie anche ai genitori presenti per averci dimostrato quanto l’amore e la voglia di esserci, siano in grado di superare tutte le avversità” sottolinea un comunicato del Comitato presieduto da Stefano Marchionno. A questa iniziativa partecipano il Chieti FC 1922 e la Mokambo Chieti Basket 1974. Bimbi sul prato dello stadio per la seconda volta, era infatti già accaduto in occasione di Chieti-Team Nuova Florida. L’iniziativa sarà ripetuta nelle prossime gare interne sia della squadra neroverde di calcio sia di quella biancorossa di pallacanestro.

Rosa

Sempre ieri il Comitato ha omaggiato quattro calciatori neroverdi del passato. Serie di amarcord iniziata il 23 gennaio prima dell’incontro Chieti-Recanatese e tenuta in vita da allora in tutte le partite interne della squadra. Ieri riconoscimenti (pergamena personalizzata, libro sui 100 anni, gagliardetto, cartolina con annullo filatelico) sono andati al portiere Massimo Di Carlo, ai difensori Giovannino Mattioli e Paolo Petrelli, e all’attaccante Alessio “Bobo” Rosa. Di Carlo (classe 1960), Mattioli /1958) e Petrelli (1960) hanno giocato insieme per tre stagioni, dal 1985-86 al 1987-88, vale a dire le prime (indimenticabili e irripetibili) legate al nome del patron Mario Mancaniello. Rosa, ascolano, 38 anni, ha indossato la maglia neroverde dal novembre 2008 al novembre 2011, eccellente il suo stato di servizio: 85 presenze e 33 gol. Applausi scroscianti e un po’ di commozione.

Di Carlo, Petrelli e Mattioli

Fotoservizio di Andrea Milazzo

 

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