Nel segno dell’incontro generazionale e del dialogo artistico si è tenuta dal 30 luglio al 2 agosto 2026 la prima edizione di Bucchianico Musica Mundi, un festival che punta a trasformare il borgo, ricco di tradizioni, in un crocevia di culture e linguaggi sonori. Tra gli eventi simbolo di questa rassegna d’esordio una particolare attenzione va posta all’inedita sinergia tra la consolidata tradizione del coro lirico Puccini di Chieti e la travolgente energia della neonata orchestra giovanile Gemm che hanno intrapreso un dialogo musicale senza precedenti tra la memoria del belcanto e l’entusiasmo di una compagine appena nata.
Il Coro Puccini diretto dal Maestro Loris Medoro, nel pieno intento del Festival di valorizzare il patrimonio storico/culturale e musicale con grande orgoglio e passione ha partecipato al concerto della prima serata del 30 luglio, intonando la preghiera spirituale per eccellenza e più famosa del panorama musicale classico italiano: il Coro degli Schiavi dal Nabucco di Giuseppe Verdi. Il brano, che non ha bisogno di alcuna presentazione, ha lanciato l’esecuzione dell’Orchestra diretta dal Maestro Luciano Bellini che ha musicato il Cantico delle Creature, una toccante ed evocativa trasposizione dei celebri versi di San Francesco d’Assisi.
Nell’opera il Maestro Bellini utilizza trame timbriche trasparenti e luminose per evocare gli elementi naturali citati nel testo e la presenza del coro trasforma l’intima meditazione solistica, magistralmente interpretata, in una solenne e corale liturgia laica. Il coro incarna l’umanità intera che si unisce alla lode. L’alternanza o la sovrapposizione tra la voce solista e la massa corale crea un dinamismo profondo: la solista “guida” la preghiera e il coro risponde, amplificando il messaggio di fratellanza. Il Coro Puccini è riuscito a rendere solenne il momento di maggior impatto per la sezione corale, nella strofa dedicata alla Morte corporale, riuscendo a rendere il Cantico un affresco corale-sinfonico, un inno monumentale in cui la voce vellutata del soprano si scioglie nell’abbraccio collettivo del Creato.
Il Coro Puccini, che nel proprio repertorio ha brani classici e famosissimi di Opera e Operetta, nella serata conclusiva del festival, il due agosto, nella Chiesa dedicata a san Francesco, ha, inoltre, collaborato con l’Orchestra Giovanile GEMM, formata da giovanissimi talenti musicali, guidati dal Maestro Rocco Masci, che si sono impegnati anche nell’esecuzione di opere classiche come il celeberrimo coro del Nabucco, nell’esecuzione del celebre brano “Tace il Labbro” dall’Operetta “La Vedova Allegra”, eseguito dai solisti Sabina Davide e Ennio del Grosso, nel Brindisi della “Traviata”, eseguito dai solisti Angela Chiumeo e Silvano Malandra e, infine, con il celeberrimo “Nessun Dorma” dalla Turandot, sempre interpretato dal tenore Ennio del Grosso.
Alla direzione si sono alternati il Maestro Masci e il Maestro Loris Medoro per la parte lirica/classica.
I ragazzi hanno affrontato il loro debutto con l’entusiasmo della loro età e con il talento e la bravura che li caratterizza, stimolando anche i coristi ed i solisti che hanno messo tutto il loro impegno per rendere al massimo e valorizzare l’accompagnamento strumentale con il risultato che l’esperienza e la maestria delle voci del belcanto si sono unite e perfettamente integrate al fresco entusiasmo dei giovani talenti strumentali.La risposta della sala è stata entusiastica con applausi scroscianti e grande partecipazione. I commenti dei ragazzi alle voci solistiche, “Mi ha fatto venire il freddo sulla pelle” ha detto uno di loro all’esecuzione della Turandot, denota una forte sensibilità all’espressione musicale e un talento fuori dal comune che testimonia che il Concerto del 2 agosto è un punto di partenza per l’orchestra e per il Coro Puccini di Chieti nell’ottica di una collaborazione che è destinata a crescere e rinnovare il panorama culturale locale, incarnando appieno lo spirito della manifestazione: fare della musica uno spazio aperto di contaminazione, crescita e condivisione per il territorio e per i musicisti che lo celebrano.
