Un appello ad affrontare con urgenza il tema della sicurezza urbana attraverso strumenti operativi e un coordinamento stabile tra tutte le istituzioni coinvolte. È questo il contenuto della lettera aperta che l’avvocato Federico Gallucci, presidente dell’associazione Theate Magnum, ha indirizzato al sindaco di Chieti. Nel documento, Gallucci richiama il quadro normativo che attribuisce ai primi cittadini specifiche competenze in materia di sicurezza urbana e ribadisce la richiesta, avanzata da mesi, di istituire un Tavolo tecnico permanente comunale sulla sicurezza. Secondo il presidente di Theate Magnum, occorre evitare iniziative ritenute estemporanee o limitate al solo confronto pubblico, privilegiando invece un’azione immediata e coordinata per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini.
Di seguito il testo integrale della lettera.
Lettera aperta al SINDACO di CHIETI La sicurezza è una cosa seria
Ill.mo signor SINDACO,
L’aumento, esponenziale, degli episodi di criminalità cittadina che registriamo in questi ultimi mesi, impone una seria riflessione sulle iniziative da intraprendere, volte a contrastare tali situazioni di particolare allarme sociale che domandano un intervento determinato, convinto, immediato ed efficace, di monitorazione, di controllo e di contenimento da parte dell’ente locale più prossimo ai cittadini.
Il moderno legislatore, preveggente, con un articolato impianto normativo ha inteso via via rafforzare i poteri e le facoltà dei Sindaci in tema di lotta alla criminalità urbana: il Decreto del 5 agosto 2008 del Ministero dell’Interno (decreto Maroni) è il provvedimento che ha definito per la prima volta i concetti di incolumità pubblica e sicurezza urbana e la Legge n. 125/2008 (conversione in legge del D.L. 92/2008, misure urgenti in materia di sicurezza pubblica) ha modificato l’articolo 54 del TUEL: “Il sindaco adotta provvedimenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”, dove, sempre a tenore del D.M. 5 agosto, per incolumità pubblica si intende l’integrità fisica della popolazione e per sicurezza urbana si intende un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani.
Con riguardo ai fenomeni criminosi che si sviluppano nell’ambito cittadino, anche la Corte Costituzionale (sentenza n. 226/2010) ha precisato che il nuovo concetto di sicurezza urbana riguarda le attività di prevenzione e repressione dei reati, in base alla considerazione che essa rappresenta una funzione minore della più ampia funzione di sicurezza pubblica.
Sulla scorta di tali premesse, da mesi stiamo chiedendo l’insediamento di un Tavolo tecnico permanente comunale sulla sicurezza, quale organismo di iniziativa sindacale e di specifica finalità di ambito territoriale, deputato a costruire un dialogo costante tra tutti i soggetti, a qualsiasi titolo, preposti al presidio e alla sicurezza del territorio urbano cittadino e che, se necessario, funga anche da raccordo con quello, di più ampio respiro, rappresentato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica prefettizio, ai sensi dell’articolo 20 della Legge 121/1981.
Sul delicato tema della sicurezza urbana occorre, quindi, agire subito ed agire bene, anche e soprattutto per dare una risposta concreta ai tanti nostri concittadini, i quali ci hanno dato, in passato, lodevole esempio di buona volontà collaborativa, organizzandosi in proprio per la pacifica vigilanza dei quartieri. Di converso, occorre rifuggire da iniziative approssimative, generiche, mal poste e limitate al solo dibattito pubblico, certamente più utili e fisiologiche alla propaganda del momento che alla vera risoluzione del problema, alimentate da quella politica che soltanto oggi, inappropriatamente, si desta da un censurabile torpore.
Con osservanza.
Avv. Federico Gallucci
Presidente di Theate Magnum
