Erba alta e un’immagine che non restituisce certo il decoro che ci si aspetterebbe da un luogo così importante. Il cimitero di Chieti torna al centro delle proteste dei cittadini che, nonostante le numerose segnalazioni già effettuate, si trovano ancora una volta davanti a una situazione tutt’altro che piacevole.
Il problema riguarda in particolare lo sfalcio dell’erba, che non è stato ancora effettuato in diverse zone dell’area cimiteriale. A rendere ancora più singolare la situazione è la presenza di quattro operai addetti alla pulizia del cimitero, che al momento sono impossibilitati a procedere con lo sfalcio, poiché i decespugliatori sono privi del filo necessario.
A confermare la circostanza è stato lo stesso assessore Stella, che ha spiegato come i fili per i decespugliatori siano stati ordinati insieme ad altro materiale necessario per il servizio manutentivo e che si è ora in attesa della fornitura.
Nel frattempo, però, il tempo passa e l’erba continua a crescere, mentre le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano. Il malcontento riguarda non soltanto l’aspetto dell’area, ma anche il fatto che gli operatori presenti non sembrano essere messi nelle condizioni di poter svolgere pienamente il loro lavoro.
La mancanza del materiale necessario per i decespugliatori finisce così per diventare un ostacolo agli interventi di manutenzione. Gli operai sono presenti, ma senza il materiale indispensabile per utilizzare le attrezzature non possono procedere allo sfalcio.
Una situazione che appare particolarmente delicata proprio per la natura del luogo. Il cimitero è infatti uno spazio che dovrebbe garantire, prima di tutto, ordine e decoro, trattandosi di un luogo frequentato quotidianamente dai cittadini per fare visita ai propri cari.
Ora l’attenzione è rivolta all’arrivo della fornitura e alla conseguente possibilità di procedere con gli interventi. I cittadini chiedono che lo sfalcio venga effettuato al più presto e che il cimitero possa tornare a presentarsi in condizioni adeguate.
Una questione di manutenzione, ma anche di decoro e rispetto per chi ogni giorno entra nel cimitero per ricordare i propri cari.
