Giovedì 25 luglio alle ore 21, all’Arena “La Civitella” di Chieti, debutta in prima nazionale lo spettacolo “Baccanti” dell’Associazione Teatrale “Shakespeare in sneakers”, per la regia di Veronica Pace.
In questo sito archeologico così importante e suggestivo, la regista e attrice teatina porta in scena il suo adattamento di una delle tragedie più potenti di Euripide.
E’ la seconda volta in poco più di due mesi che il teatro classico diventa protagonista degli eventi nella città di Chieti.
Il 9 maggio scorso, infatti, la regista aveva donato ai suoi concittadini uno spettacolo gratuito in Piazza San Giustino, per la prima volta trasformata in teatro all’aperto, dove più di 400 spettatori entusiasti hanno assistito alla messa in scena dell’ “Antigone” di Sofocle.
Giovedì 25 sarà invece il turno dell’Anfiteatro del Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, luogo che la regista ha fortemente voluto e scelto per il debutto nazionale della sua nuova opera
Nelle “Baccanti” di Euripide il dio Dioniso – figlio della mortale Semele e di Zeus – arriva nella sua città natale, Tebe, prendendo la forma umana di uno straniero giunto dalla Lidia. Le sorelle di sua madre, tra cui Agave, non riconoscono la sua divinità e questo lo spinge a cercare vendetta.
Dioniso, accompagnato dalle sue seguaci, le Baccanti di Tracia, fa impazzire le donne di Tebe iniziando anche loro ai suoi riti e conducendole sul monte Citerone. A Tebe solo l’indovino Tiresia e il saggio Cadmo credono alla divinità di Dioniso, mentre il nuovo re, Penteo – figlio di Agave e nipote di Cadmo – si oppone alla follia dionisiaca e ordina l’arresto dello straniero, ignaro che si tratti di Dioniso stesso.
Il dio riesce a liberarsi scatenando un terremoto che distrugge il palazzo regale e rivelando la sua natura divina con un fulmine. Infuriato, Penteo tenta di catturare tutte le Baccanti, ma Dioniso, con l’inganno, lo conduce alla rovina tramite le mani della madre Agave.
La tragedia esplora temi come la fede, la vendetta divina e il conflitto tra razionalità e follia, culminando in un misterioso e inquietante climax.
La regia di Veronica Pace punta a esaltare con musiche, corpi e voci la funzione catartica di questo testo senza stravolgere la potente tragedia di Euripide.
Il coro, elemento centrale della tragedia greca, è sempre presente in scena, un corpo unico composto da 30 elementi: una vera e propria scenografia vivente.
La tensione tra il sacro e il profano, la potenza del divino e la debolezza umana emergono con forza, rendendo le “Baccanti” un’esperienza teatrale intensa e viscerale.
Oggi come allora, nel susseguirsi di violenze incomprensibili, ci sono domande che restano aperte: qual è il confine della giustizia? che valore ha la libertà?
L’unica risposta possibile è data dalle Baccanti: vivere giorno per giorno, con animo semplice, e cantare a gran voce in onore di Dioniso.
Il cast è composto da 31 ragazzi: Valentini Noemi è Dioniso, Ruggero Desario è Penteo, Serena è Agave, Francesco Salvatore è Tiresia, Alessandro Della Porta è Cadmo, Eugenia Malandra e Lavinia Taraborrelli sono i messaggeri.
Completano il cast Giorgia Caramanico, Angelica Cavasinni, Martina Cilli, Denise Cimino, Sofia Conte, Fabiana De Luca, Maria Vittoria De Luca, Vanessa Di Crescenzo, Riccardo Di Gregorio, Veronica Di Muzio, Rossella Galliani, Rebecca Iezzi, Benedetta La Farciola, Gabriele Losappio, Giada Mattioli, Diletta Mazzocco, Lisa Ottaviano, Sara Pettinelli, Niccoló Pasqualini, Debora Pulizzotto, Matilde Santangelo, Chiara Szczesny, Carla Valente, Vito Zaza.
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