Nell’era dell’intelligenza artificiale e della rivoluzione digitale, i giornalisti si trovano di fronte a sfide senza precedenti, perché gli strumenti tecnologici avanzati stanno trasformando il modo di fare informazione. Questi i temi che hanno approfondito i nostri collaboratori Melody Di Paolo e Corrado Cassani, nel corso della scuola di formazione “Giancarlo Zizola”, promossa dall’Ucsi, l’Unione Cattolica della Stampa Italiana. Le giornate di studio hanno coinvolto decine di giornalisti, da tutte le regioni d’Italia, che si sono ritrovati ad Assisi per lavorare sulle nuove frontiere della comunicazione. Certamente l’intelligenza artificiale può accelerare la raccolta di informazioni e aiutare ad analizzare i dati su larga scala, ma c’è il rischio che l’informazione si standardizzi. << Infatti, nell’epoca della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale, è importante ricordare che un buon professionista dell’informazione sa raccontare la realtà vivendola. Empatia e ascolto sono doti necessarie per svolgere un lavoro che diventa servizio alla comunità.>> – ha sottolineato Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano. Le giornate intense della scuola dell’Ucsi hanno consentito di parlare anche delle esigenze dell’opinione pubblica, che ha perso negli anni la fiducia nei confronti degli operatori dei media, come molti studi hanno dimostrato. Un’informazione superficiale, sempre più veloce e meno attenta alla verifica dei fatti, rischia di mettere in crisi la democrazia, anche nei nostri territori. Giuseppe delle Cave, esperto di comunicazione pubblica e politica, ha evidenziato come i giornalisti debbano trovare il tempo e le risorse per approfondire le notizie: <<Più domande e più fonti; più tempo; più linguaggi e punti di vista e più tutele, diritti e libertà servono per favorire un nuovo modo di dare le notizie>>.
Tra i tanti ospiti, Valentina Parasecolo (Coordinatrice Ufficio Stampa del Parlamento europeo in Italia), Padre Enzo Fortunato (Direttore della comunicazione della Basilica di San Pietro in Vaticano), Paolo di Paolo (scrittore ed editorialista de La Repubblica), Renato Piccoli (Rai Parlamento), Claudia Marchionni (Caporedattrice di Quarto Grado) e Alessandro Banfi (giornalista e autore televisivo).
