L’ex consigliera comunale di Azione Politica, Serena Pompilio, critica la delibera con cui la giunta guidata dal sindaco Legnini ha confermato il sistema tariffario della mensa scolastica per il nuovo anno.
Secondo Pompilio, il provvedimento rappresenta “un atto furbo ma privo di contenuto”, poiché conferma le tariffe dello scorso anno, con un prezzo massimo unitario di 5,70 euro a pasto oltre Iva, senza però prevedere uno stanziamento economico dedicato.
Nel mirino dell’ex consigliera c’è in particolare un passaggio della delibera, nel quale si legge che “l’agevolazione tariffaria resta subordinata alla disponibilità delle risorse necessarie”. Una formulazione che, secondo Pompilio, equivale a dire che “le tariffe vengono confermate solo fino a quando ci saranno i soldi”.
Per l’esponente di Azione Politica, il provvedimento si configura come “un mero atto di indirizzo senza alcun impegno reale di spesa” e dimostrerebbe come, nonostante il cambio di amministrazione, “l’interesse per la refezione scolastica rimanga sempre basso”.
Pompilio richiama inoltre gli impegni assunti dalla maggioranza durante la campagna elettorale, chiedendo dove sia “la priorità al settore scuola tanto declamata” e quali siano le risorse effettivamente stanziate per garantire il servizio.
L’ex consigliera sottolinea che, mentre sono già aperte le iscrizioni al servizio mensa, sarebbe stato possibile stimare con anticipo il fabbisogno economico sulla base dei dati storici, così da assicurare le agevolazioni alle famiglie con maggiori difficoltà economiche.
Infine, Pompilio esprime preoccupazione per il mantenimento delle agevolazioni tariffarie legate alle fasce ISEE in assenza di risorse certe: “Se i fondi non dovessero bastare a coprire il costo dei pasti, chi pagherà? Le famiglie in difficoltà?”.
“La città – conclude – ha bisogno di misure e risposte concrete, non di slogan privi di contenuto”.
