Scontro sulla destinazione di parte indennità al Comune di Chieti: “Vanno già alla città”

Parte delle indennità vanno già alla città grazie al contributo di sindaco, assessori e consiglieri. E’ la replica della Giunta comunale di Chieti e dei capigruppo della maggioranza alla mozione presentata da Fratelli d’Italia, Udc e Lega sulla destinazione di parte delle indennità di funzione di esecutivo e consiglieri ”una pratica che l’Amministrazione ha adottato sin dal suo insediamento, arrivando anche ad autotassarsi per sostenere spese a vantaggio della città, se vogliono farlo anche loro, sono i benvenuti”.
Secondo la maggioranza ”non è pensabile fare demagogia su affermazioni false, attaccando la dignità delle persone e raccontando alla città una storia diversa per riconquistare la fiducia perduta, perché gli impegni che abbiamo preso verso la parte di comunità più esposta all’emergenza sociale ed economica, vengono onorati ogni giorno con il nostro lavoro e ogni mese con la nostra solidarietà – dicono sindaco, assessori e capigruppo di maggioranza. Grazie alla volontà dell’esecutivo è stato riattivato infatti il conto corrente bancario che alimenta l’iniziativa “Chieti sostiene”, dove vengono versate parte delle indennità di sindaco e assessori nonché quelle dei consiglieri comunali, decise mesi fa dall’assise.
Non solo: la liberalità del governo cittadino e dei consiglieri di maggioranza ha reso possibile un cospicuo contributo alle spese di realizzazione degli screening di massa per l’acquisto di materiale utilizzato per le tutte le campagne effettuate in città fino ad oggi. All’autotassazione a favore della comunità si è, inoltre, aggiunta anche la partecipazione materiale come volontari per l’accoglienza e la registrazione della cittadinanza, affinché non mancasse il capitale umano necessario al buon esito della campagna. Da ultimo, quando a novembre il Consiglio comunale unanimemente si è espresso per devolvere al sociale parte delle indennità, si è stabilito anche il percorso per arrivare ad adottare progetti concreti, una volta superata l’emergenza Covid, che vede destinare sin da ora le quote in questione alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà temporanea e che dunque non sono già seguite dai servizi sociali del Comune. Intenzione dell’Amministrazione è seguire quelle indicazioni che hanno una strada già aperta e non comportano ulteriore dispendio di tempo per gli uffici economici, concentrati, com’è noto, sul complesso fronte del piano di riequilibrio dei conti dell’Ente. Ci chiediamo, invece, se di gara di solidarietà si parla concludono – , dove siano finite le quote precedenti, quelle della prima emergenza, accantonate in un conto che avrebbe dovuto rinfrancare persone in difficoltà, ma che ci risulta sia arrivato solo in parte alle famiglie toccate dalla pandemia”.

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