Sconfitto ma apprezzamenti unanimi per il nuovo, nuovissimo Chieti.
E’ finito 2-1 per il Giugliano (squadra neopromossa in serie C) il primo test stagionale dei neroverdi sul campo della già fredda Rivisondoli, dove la la temperatura si è nettamente abbassata.
L’allenatore Corrado Cotta ha schierato due formazioni completamente diverse nei due tempi, ventidue giocatori tra contrattualizzati e altri in prova, alcuni dei quali saranno tesserati a stretto giro. C’è anche l’autore del gol neroverde, tra questi, un giovanissimo under. Il Chieti infatti ha chiuso la prima frazione in vantaggio di una rete. In quella successiva i gialloblù campani sono riusciti a ribaltare il risultato potendo disporre di un maggior numero di over.
Ma al di là del 2-1 finale rimane la positiva impressione destata dal Chieti che ha già mostrato idee e una condizione fisica che testimonia la bontà del lavoro svolto in questi primi dieci giorni (il campo di allenamento resterà quello di Manoppello, una bella notizia considerando le caratteristiche dell’impianto e la prossimità rispetto allo stadio Angelini). Una sorpresa le valide indicazioni emerse.
Tra i circa cinquanta tifosi del Chieti (in numero consistente anche i sostenitori del Giugliano, tutto però è filato liscio) era presente Stefano Marchionno, presidente del Comitato per il Centenario. “E’ stato un buon collaudo, gara vera, non sono mancati i contrasti di una certa durezza. Nessuno si aspettava un Chieti così avanti nella preparazione, le premesse sono incoraggianti, vedremo se le prossime amichevoli confermeranno le cose interessanti viste oggi pomeriggio. Quanto ai singoli, giudico convincente la prova del difensore centrale argentino, Salto, e del centrocampista Poletto, dotato di una grande visione di gioco e di un fornito bagaglio tecnico. Ha giocato in coppia con Ventola, una rivelazione”.
Venerdì, forse alle 18, ancora a Rivisondoli, nuovo “allenamento congiunto” con il Catanzaro, in ritiro a Roccaraso, squadra allenata dall’ex Vincenzo Vivarini. Ma è tutto da confermare.
