È fissata per il 28 settembre la ripartenza del servizio di refezione scolastica nei plessi comunali di Chieti. L’Amministrazione comunale e la ditta concessionaria hanno già predisposto gli aspetti operativi e gestionali necessari alla riattivazione della mensa, confermando per il nuovo anno scolastico sia l’impostazione del servizio sia il piano tariffario a carico delle famiglie.
La data è stata condivisa con i quattro Comprensivi cittadini e tiene conto dell’effettiva disponibilità del personale scolastico di supporto e dell’avvio del tempo pieno nei singoli plessi. Si tratta, dunque, di una tempistica legata all’organizzazione interna delle scuole e non alla macchina organizzativa del servizio di refezione.
“La struttura comunale e il gestore del servizio sono pienamente operativi per far partire i pasti”, sottolinea l’assessora all’Istruzione Elda Capriotti. “Dai Comprensivi abbiamo avuto l’indicazione del 28 settembre e ci prepariamo per quella data, in linea con l’organizzazione oraria delle scuole e la disponibilità del loro personale. È un fatto meramente tecnico che non dipende dall’organizzazione logistica del servizio”.
Parallelamente alla preparazione della ripartenza, l’Amministrazione è al lavoro per migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta alimentare destinata agli studenti. Nei giorni scorsi l’assessora Capriotti ha incontrato i rappresentanti di Coldiretti, Cia e Confagricoltura, con l’obiettivo di avviare nuove forme di collaborazione e favorire la costruzione di filiere dirette sul territorio.
L’intento è quello di introdurre criteri ancora più stringenti a tutela della qualità e genuinità dei prodotti, valorizzando al tempo stesso le produzioni locali e il ricorso a cibo a chilometro zero, nel rispetto della convenzione attualmente in vigore per la gestione del servizio.
Sul fronte economico e gestionale, il Comune assicura infine la continuità e la regolarità della refezione per l’intero anno scolastico, senza interruzioni nell’erogazione del servizio.
La ripartenza del 28 settembre segna quindi il ritorno dei pasti nelle scuole comunali, mentre prosegue il lavoro dell’Amministrazione sul fronte della qualità delle materie prime e del rafforzamento del rapporto con le realtà del territorio.
