“Il Distretto sanitario è ridotto ai minimi termini. La salute dei cittadini come priorità e non come banco elettorale.Il sindaco intervenga per trovare una soluzione definitiva per ri potenziare il servizio”. Lo sostiene il gruppo consigliare Una Nuova Mossa x San Giovanni Teatino con il capogruppo Matteo Pio Ferrante e le consigliere Jessica Coccia e Luana Federico. Di seguito la nota. ”Più qualità, più garanzie, più efficienza per la tutela della salute di tutti. Il Sindaco intervenga con la Asl e la Regione per il potenziamento del distretto sanitario di San Giovanni Teatino. 4 prelievi in più a settimana, sono solamente un palliativo per una cittadina ,ad oggi, lasciata all’abbandono dai vertici regionali. Studiando le criticità emerse,vivendo il paese, ed il distretto sanitario da utenti, pensiamo che un buon punto di partenza possa essere la riorganizzazione ed il potenziamento dello stesso. È necessario un aumento del personale medico ed infermieristico per garantire la riduzione dei tempi di attesa per prelievi e visite mediche. Fondamentale è l’implementazione dei giorni in calendario per il servizio vaccinale di bambini ed adolescenti. In concomitanza sicuramente si dovrà aumentare il personale amministrativo per poter garantire ai cittadini di non doversi recare nel distretto di Francavilla. Inoltre, come già richiesto bisogna inserire urgentemente, nel nostro territorio, almeno un altro pediatra così da non dover costringere i genitori a portare i propri figli fuori comune. Altro servizio da ri attivare è sicuramente un consultorio,con un locale adeguato alla sua funzione. Se per le prime richieste il Sindaco dovrebbe adoperarsi per dare una scossa alla Regione, per questo ultimo, ma importantissimo potenziamento, può agire fin da subito per attivarlo. Da tempo ci battiamo per la creazione di un punto di primo soccorso, come già detto più volte in consiglio comunale. Si deve studiare una soluzione affinché venga aperto un punto di guardia medica con un’ambulanza pronta ad intervenire nell’immediatezza. Si potrebbero sfruttare strutture già presenti sul territorio( esempio la casa all’interno dell’ipercoop) oppure studiare una nuova struttura in collaborazione con la Asl per fornire al distretto ed al paese le giuste dimensioni ed i giusti servizi. Sicuramente è un investimento importante ma non si può dare un prezzo alla salute dei cittadini”.
