Sabato 18 gennaio al Museo Barbella di Chieti inaugurazione della mostra personale di Alessandro Pellegrini

Verrà inaugurata sabato 18 gennaio alle 10, al Museo Barbella di Chieti, la mostra personale di Alessandro Pellegrini, Sogni irreali, curata dal critico d’arte Massimo Pasqualone con il patrocinio del Comune di Chieti, l’aps Luca Romano e l’organizzazione di Transversum di Roma di Maurizio Pochesci e Donatella Cali.
A seguire il concerto dell’Ensemble Kalos, maestra del coro e soprano Letizia Triozzi, pianista Maurizio Chiavaroli.
La mostra presenta il singolare percorso di uno straordinario protagonista del panorama artistico contemporaneo- sottolinea Pasqualone.
Nato e cresciuto a Roma, Alessandro Pellegrini sviluppa già a 3 anni la passione per il disegno, anche su incoraggiamento della madre (anch’ella illustratrice). Si diploma presso il Liceo Artistico A. Caravillani di Roma e completati gli studi intraprende un percorso individuale che lo spinge ad allontanarsi dall’uso classico dei materiali, a favore di continue sperimentazioni in cui l’amore per il colore è sempre protagonista. La prima fase di rottura coincide con la sostituzione della matita con tagli e screpolature del foglio su cui giocano acquerelli e chine. Successivamente inizia ad usare materiali di riciclo come supporti per le opere e sorpreso dagli effetti del colore su essi, nel corso del tempo introduce anche nuovi materiali che si mescolano con il colore (bitume, cemento, polistirolo, plastica, gesso e altri), dando di fatto avvio ad una nuova fase che l’avvicina all’arte materica. Parallelamente, la continua esplorazione lo conduce, nel 2015, al progetto “Stampe ad acquerello”: esso consiste nell’utilizzo di una tecnica innovativa in cui l’acquerello diluito viene immesso sul foglio attraverso dei fori sull’acetato, rendendo il colore molto più vivo e le sfumature caratteristiche. L’effetto è ottenuto secondo uno schema che Pellegrini realizza ponendo dei piccoli pesi al di sopra dell’acetato; in questo modo il colore viene impresso maggiormente in alcuni punti, creando peculiari sfumature e velature. Tutto ciò è dunque reso possibile tramite la deprivazione di ossigeno e la lenta asciugatura dell’acquerello, che aiutano a sedimentare i pigmenti diversamente. Recentemente è impegnato nell’ambizioso compito di far convergere tutte le precedenti esplorazioni in un nuovo stile dinamico, che mantenga un equilibrio tra i materiali e che onori, come sempre, il colore.

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