Si rinnova la guida del club di auto storiche “Ruote Classiche Teatine”. A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova sede nel centro storico di Chieti, alla presenza del presidente dell’ASI Alberto Scuro e dell’ex pilota di Formula Uno Jarno Trulli, l’associazione si è riunita per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica per i prossimi quattro anni.
L’assemblea ha eletto all’unanimità Fabio Di Pasquale come nuovo presidente del sodalizio. Appassionato di motorismo storico e tra i principali promotori dell’associazione, fondata nel 2019, Di Pasquale raccoglie il testimone dal presidente uscente, il dottor Filippo Rosa, che continuerà a ricoprire il ruolo di tesoriere. Accanto al nuovo presidente sono stati nominati due vicepresidenti: il professor Paolo Carpineto e il commissario tecnico del club Umberto Papponetti. Il ruolo di segretario è stato affidato al dottor Camillo Mezzanotte, mentre completano il Consiglio Direttivo il dottor Umberto Scotti e il responsabile della Commissione Giovani del club, il dottor Salvatore Merone.
“La priorità sarà quella di far crescere l’associazione”, dichiara Fabio Di Pasquale, proponendo manifestazioni di alta qualità come il Gran Criterium Vetturette ed il Concorso d’eleganza “Città di Chieti”.
Tra i progetti più ambiziosi del nuovo mandato figura la realizzazione del Museo dell’automobile, un’iniziativa già avviata dal precedente direttivo e che il nuovo presidente intende portare a compimento. “Tra gli obiettivi primari”, dichiara Di Pasquale, “la nascita del Museo dell’automobile, iter già avviato dall’amministrazione uscente e che spero possa concludersi al più presto con il neo Sindaco Giovanni Legnini. Sarà un’iniziativa che non solo porterà Chieti, città della cultura, ad avere un nuovo Museo Regionale, ma sarà l’unico del centro Italia. Una casa per gli appassionati in una Regione non seconda a nessuno sulla storia dei motori. Mi piacerebbe intitolarlo a Sergio Marchionne, anche per dare finalmente un giusto riconoscimento ad uno dei teatini più illustri degli ultimi 100 anni”.

