Con una triplice intervista, l’ex attore, regista e produttore internazionale di cinematografia per adulti, l’ortonese Rocco Siffredi, si scaglia contro la deriva della pornografia digitale, oggi spesso disponibile gratuitamente online: “Non mi riconosco affatto nel Porno di oggi: il sesso è diventato molto estremo”. Intervistato in Francia dal giornalista Jerome Goulon e in Italia, da Niccolò Fantini sulla testata lifestyle MOW e da Ohara Borselli sul quotidiano Libero, Rocco Siffredi commenta le notizie dei gravi casi di violenze sessuali di gruppo e analizza, dal proprio punto di vista, il rapporto tra i giovani e la pornografia: “Come vuoi spiegarlo ai giovani di oggi che quello che vedono su internet non è vero? Loro non sanno che gli attori si punturano e che le ragazze sono anestetizzate. Gli attori naturali non esistono più, ma i giovani che guardano non lo sanno. Si chiederanno perché non hanno la stessa prestazione e quindi vanno in confusione. Ci vuole un’educazione sessuale per i giovani, per spiegare loro che cosa è la realtà”, si interroga infatti Siffredi sulle pagine della testata lifestyle del gruppo AM Network. Il divo hard e volto noto della TV, si schiera contro gli eccessi contemporanei dell’intrattenimento per adulti: dagli studi che producono le scene online più estreme, alla diffusione di pornografia, tramite siti gratuiti e disponibile per tutti, minori compresi, funo alle piattaforme digitali per creare e vendere i contenuti pornografici amatoriali, senza alcuna regola, come ha avuto modo di constatare personalmente durante la propria Accademia professionale per attrici e attori: “mi sono reso conto che c’era molta fragilità dentro alle ragazze della nuova generazione. Sono attratte dall’esca del guadagno facile che offrono alcune piattaforme mettendosi in mostra senza rendersi conto di cosa stanno facendo, che può causare danni. Le ragazze devono capire che entrano nel mondo digitale le loro foto e i loro video, sono sul web per tutta la vita! Non si può tornare indietro”. Rocco Siffredi, abruzzese di Ortona, classe 1964 e di cui è attesa a breve su Netflix la serie a episodi “Supersex”, che è ispirata alla vita e alle gesta durante gli anni d’esordio, non usa mezzi termini e ritiene necessaria una modifica legislativanazionale o superiore: “Dobbiamo inasprire le leggi rispetto a chi non rispetta nessuna regola. Occorre anche essere molto attenti ai minori, perché loro possono avere un facile accesso ai video” – sottolinea Siffredi -“Nell’industria ci sono milioni di regole, mentre su Internet clicchi e: nulla, nessuna regola”. E il noto regista e produttore cinematografico, informa da Budapest di aver espresso tale parere, prima che con i giornali italiani e francesi, anche direttamente alla Ministra Roccella, a cui, dopo le recenti dichiarazioni del rappresentante del governo, ha voluto scrivere in forma privata sui social network, come riporta il magazine MOW.
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