
Con l’auto è finito contro la pensilina di un autobus e nell’impatto la sua Alfa 166 si è ribaltata: Pino D’Arcangelo, 61 anni, autotrasportatore di Roccamontepiano, è morto nel tardo pomeriggio in località Terranova di Roccamontepiano a causa delle gravi lesioni riportate nell’incidente. Sul posto sono arrivati il 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. L’incidente, che non ha coinvolto altri autoveicoli, si è verificato lungo un tratto rettilineo, sotto la pioggia, e non è da escludere che proprio a causa del fondo stradale viscido D’Arcangelo possa aver perso il controllo dell’auto. L’uomo stava tornando a casa. “Una notizia terribile ha colpito la nostra comunità – ha scritto su Facebook il sindaco di Roccamontepiano Adamo Carulli. .
Un tragico incidente ci ha privato, ancora una volta, di una cara persona.
Ci ha lasciati improvvisamente Pino D’Arcangelo e la notizia si è abbattuta improvvisa su Roccamontepiano, come la pioggia che da oggi pomeriggio e incessantemente scende dal cielo. Pino era una brava persona, un lavoratore dell’autotrasporto, dedito alla famiglia e agli affetti più cari. É assurdo che dopo milioni di chilometri in quasi quarant’anni di lavoro, in Italia e in tutta Europa, la sua vita si é conclusa a cento metri da casa, alla fine di una settimana di lavoro. Questo fine settimana sarebbe stato, come sempre, l’occasione per state con la moglie Marisa e la possibilità di poter far visita all’anziana mamma, la sorella e il fratello, gli amici e parenti, seppur dentro questo tempo difficile fatto di restrizioni e distanziamento. Sarebbe bastato fermarsi prima, svoltare su un’altra strada per evitare questo dolore ma il destino ha deciso diversamente. L’arrivo, come la partenza da questo mondo, resta un mistero a cui nessuno sa dare risposta. So che siamo stati lì, pochi minuti dopo l’incidente e abbiamo cercato, in qualche modo, di proteggerlo anche dalla pioggia battente. Con un telo, posto sopra di lui, abbiamo pensato che ciascuna persona, negli ultimi istanti di vita, debba avere vicino qualcuno che lo accompagni anche solo con un silenzioso pensiero. Una tragica fatalità, quella che é accaduta e in coincidenza con un periodo che dovrebbe essere il tempo della speranza e della vita che riesce a sconfiggere tutte le difficili prove che si incontrano per strada. Per Pino é iniziato un cammino nuovo. Alla sua cara famiglia, la moglie, la mamma, la sorella e il fratello, l’abbraccio più forte e sentito di tutta la comunità roccolana.”
