Si è svolta, questo pomeriggio, nell’ufficio del sindaco, una riunione tra l’amministrazione comunale rappresentata dallo stesso sindaco, dal dirigente dei lavori pubblici Carlo Di Gregorio e l’assessore ai LL.PP. Stefano Rispoli, la facoltà di geologia dell’Università G. D’Annunzio nella persona dei prof.ri Nicola Sciarra e Massimo Mangifesta, la Protezione Civile regionale e i rappresentanti dei condomini del rione Santa Maria le cui abitazioni sono state interessate, con diverse gradualità di gravità, dal dissesto idrogeologico del quartiere. Al primo punto della discussione c’era il contributo di autonoma sistemazione, acronimo CAS, destinato alle famiglie la cui abitazione è stata sgomberata con ordinanza sindacale a causa di alterazioni strutturali certificate che ne abbiano reso pericoloso il soggiorno; Il sindaco ha notificato che gli importi, per ora modestissimi, assommano a 25.000 euro ma saranno implementati, a breve, con risorse accreditate ma non ancora erogate dalla Protezione Civile Nazionale riferentesi, per il momento, a 1.500.000 euro circa, con i quali si porteranno a termine lavori, in fase di appalto, di mitigazione del dissesto. E’ stato affrontato anche il problema, introdotto dal prof. Ettore D’Orazio portavoce dei residenti, della delocalizzazione dei palazzi che non possono essere consolidati e che quindi, insistendo su un territorio rientrante nella zona rossa secondo il PAI, dovranno essere abbattute. In considerazione della riclassificazione in zona rossa di numerosi stabili del quartiere, è stato chiesto al Comune, da parte del cittadino Fernando Ventresca, di intervenire sul Catasto per una rivisitazione delle categorie edilizie, tenuto conto del decremento del valore commerciale degli immobili interessati. Il Comune da parte sua, oltre a ribadire l’opera di monitoraggio continuo del territorio e la completa vicinanza alla popolazione interessata dal fenomeno, ha dichiarato di aver fatto richiesta alla Protezione Civile di un rinforzo della dotazione organica del comparto tecnico per gestire al meglio tutti i problemi derivanti dal dissesto idrogeologico.


