Un Comune paralizzato, con le casse ferme e i richiami degli organi di controllo rimasti senza risposta. È il quadro tracciato dai consiglieri comunali di opposizione che questa mattina, 17 dicembre 2025, hanno depositato una maxi-interrogazione sull’attuale gestione finanziaria dell’ente.
L’iniziativa porta la firma di Mario De Lio, Damiano Zappone, Mario Colantonio, Carl Di Biase, Riccardo Giampiero, Bruno Di Iorio e Serena Pompilio. Al centro dell’atto ispettivo, la mancata ottemperanza alle prescrizioni della Corte dei Conti e del Collegio dei Revisori dei Conti, che da tempo segnalano gravi fragilità nei controlli interni e criticità nella gestione delle entrate.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, i dati SIOPE aggiornati al 30 settembre 2025 indicherebbero una riscossione pari a zero nella lotta all’evasione, con IMU e TARI che non entrano nelle casse comunali nonostante la condizione di dissesto dell’ente. A questo si aggiungerebbe un “caos contabile” superiore ai 100 milioni di euro sulla Piattaforma dei Crediti Commerciali, così come evidenziato dal Collegio dei Revisori.
«Siamo di fronte a un’inerzia ingiustificabile», affermano i consiglieri di opposizione, che denunciano anche l’assenza della relazione semestrale obbligatoria che il Comune dovrebbe trasmettere al Ministero dell’Interno, come previsto dal decreto dell’ottobre 2024.
Nel mirino dell’interrogazione finisce anche la governance di Chieti Solidale, ritenuta non ancora adeguata alle prescrizioni della Corte dei Conti, e il silenzio degli uffici comunali rispetto alle richieste di documentazione avanzate dal Collegio dei Revisori, giudicate fondamentali per l’attività di controllo.
L’opposizione chiede risposte puntuali e documentate entro 30 giorni. In caso contrario, annuncia l’intenzione di trasmettere gli atti alla Procura della Corte dei Conti e al COSFEL, l’organismo del Ministero dell’Interno che vigila sugli enti in dissesto.
«La città – concludono i firmatari – non può continuare a pagare il prezzo di una gestione che ignora le regole basilari della trasparenza e del risanamento finanziario».
