Save the Children, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia, diffonde i dati dell’Atlante “Tempi digitali”, lanciando un appello alle grandi piattaforme, alle istituzioni e alla politica. In Abruzzo, il 78% di bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni utilizza internet quotidianamente, al di sopra della media nazionale del 73%, e lo fa soprattutto attraverso i cellulari. Si abbassa sempre di più l’età in cui si possiede o utilizza il telefonino con un aumento significativo dopo la pandemia: la percentuale di bambini che lo usano tra i 6 e i 10 anni è passata dal 28% al 43%. Ci sono dei vantaggi e nuove opportunità per l’apprendimento e per la socialità. Ma oltre a questi aspetti, il rapporto evidenzia i rischi per l’infanzia: in Abruzzo il 15,6% degli adolescenti tra gli 11 e i 13 anni è vittima di cyberbullismo. L’atlante fornisce una fotografia dell’Italia in un tempo in cui, per la prima volta, la vita dei bambini è “datificata”, registrata e condivisa sul web. Ragazze e ragazzi sfruttano la connessione per molteplici attività, a partire dalla messaggeria istantanea, utilizzata dal 93%, per guardare i video dall’ 84% e per frequentare i social dal 79%. In drastico declino Facebook, mentre avanzano Instagram, TikTok e Snapchat. Va anche sottolineata la scarsa competenza digitale di oltre la metà dei minori. E l’Abruzzo, come il resto d’Italia, in piena rivoluzione digitale, sconta ritardi e carenze.
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