Si svolgerà il 9 ottobre alle ore 11 la riunione congiunta delle Commissioni consiliari Lavori Pubblici, Cultura, Commercio e Statuto e regolamento sulle regole per l’utilizzo di piazza San Giustino, che dopo il vaglio dell’organismo consiliare dovrà passare all’esame e alla discussione del Consiglio comunale di Chieti . La seduta si terrà nella sala convegni del Museo Barbella in presenza anche degli assessori a Lavori pubblici e Commercio e della struttura comunale di riferimento. “Ogni consigliere membro di commissione potrà portare il suo contributo alla migliore stesura del regolamento per piazza San Giustino, che sarà alla fine del percorso licenziato dall’Assemblea cittadina – dice il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo – Per questa ragione abbiamo voluto e promosso un confronto ampio e partecipato sul nascente regolamento, certi che il testo che ne uscirà, porterà in Consiglio l’auspicato contributo di tutti e sarà veramente valido e rappresentativo. L’auspicio è che dai lavori si arrivi presto a una stesura capace di diventare al più presto efficace, in modo da poter essere in vigore in tempo con le prossime iniziative. Importante che si fissino queste regole, perché la piazza tanto attesa duri il più a lungo possibile, nelle migliori condizioni e nella più ampia inclusione e sicurezza per chi la frequenterà. Confido che consiglieri e presidenti delle commissioni convocate sapranno portare avanti un confronto proficuo”.
“Il fatto che il regolamento sia analizzato da 4 Commissioni consiliari è una buona cosa, perché si traduce nell’esigenza della massima condivisione possibile che abbiamo sentito forte nel riconsegnare la piazza alla città – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli dopo la presentazione alla stampa della bozza – . La piazza principale di Chieti deve essere sì il riferimento dell’attività di intrattenimento e culturale, ma bisogna stabilire delle regole che siano al contempo rigorose e inclusive, in modo da elevare gli standard della tutela e promuovere anche quelli della qualità degli eventi. Una base studiata con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio Chieti-Pescara, che è stata ed è per noi un riferimento importante per le opere pubbliche compiute e per quelle che abbiamo messo in cammino, vista la storicità del nostro territorio e la presenza di reperti archeologici su cui la Soprintendenza ha la giusta competenza e ruolo da esprimere. L’auspicio è lavorare, insieme, per arrivare a una stesura ampia e condivisa, inciampi e polemiche rischiano di rallentare il futuro della piazza che ha bisogno che le regole diventino subito applicabili e certe per chi vorrà organizzare iniziative nella piazza rinata”.
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