Presentato il bilancio di fine mandato dell’amministrazione Ferrara

Cinque anni di governo raccontati attraverso numeri, risultati e scelte spesso difficili. Il sindaco Diego Ferrara ha presentato questa mattina, insieme alla Giunta, la relazione di fine mandato 2020–2026 nel corso di un incontro pubblico a Palazzo Veneziani, aperto alla cittadinanza.

Un documento che ripercorre l’intera attività amministrativa, dalla gestione dell’emergenza finanziaria iniziale fino agli interventi su infrastrutture, welfare, ambiente e sviluppo economico.

Il nodo principale del mandato è stato il riequilibrio dei conti pubblici. Nel 2020 l’amministrazione si era insediata con un disavanzo complessivo di 78 milioni di euro, una situazione definita “non gestibile con strumenti ordinari”.

Il percorso di risanamento, avviato in piena pandemia, ha portato a una progressiva riduzione del disavanzo fino alla dichiarazione di dissesto nel 2023, passaggio che ha segnato un cambio di rotta. I risultati, secondo quanto illustrato, sono oggi positivi: avanzo di 136 mila euro nel 2023 e di 331 mila nel 2024.

Migliorano anche i tempi di pagamento, scesi da 75 a 49 giorni, mentre dal 2023 il Comune non ha più fatto ricorso all’anticipazione di tesoreria. Restituiti inoltre 7,6 milioni di euro di fondo di rotazione e 2,7 milioni alla gestione straordinaria.

Sul fronte delle entrate, la riscossione dei tributi è stata internalizzata dopo il fallimento della società partecipata: la TARI ha raggiunto il 74% di incassi, con un aumento complessivo dell’8,3% e accertamenti IMU per circa 950 mila euro. Approvato anche un nuovo regolamento di contabilità, il primo dopo trent’anni.

Nel quinquennio sono stati attivati investimenti per oltre 110 milioni di euro. Le risorse si sono concentrate sulla riqualificazione urbana (46,6 milioni), nuove infrastrutture (39,8 milioni), dissesto idrogeologico (16,8 milioni) e manutenzione stradale ed efficientamento energetico (6,9 milioni).

Dei progetti avviati, 41 risultano conclusi, 15 in corso e 14 in fase di avvio.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza del territorio, soprattutto dopo l’emergenza del 2023 che ha portato allo sgombero di 81 famiglie dalla collina Santa Maria. Successivamente, il Comune ha ottenuto 33 milioni di euro per un piano strutturale di messa in sicurezza che coinvolge 15 fossi cittadini.

Sul fronte economico, il Comune rivendica l’attrazione di circa 100 milioni di euro di investimenti privati e la creazione di mille nuovi posti di lavoro, grazie anche all’insediamento di aziende come Europain, Walter Tosto, Patton e Dromedian.

In crescita anche il turismo: le presenze annue sono raddoppiate, passando da 50 mila a oltre 100 mila, mentre il gettito della tassa di soggiorno è salito da 42 mila a 110 mila euro. Le attività culturali hanno visto una copertura del 73% delle spese tramite sponsorizzazioni.

Tra i risultati evidenziati, l’espansione dei servizi educativi: gli asili nido sono passati da uno a cinque, con un aumento dei posti da 36 a 156 entro fine 2026 e un investimento complessivo superiore ai 12 milioni di euro.

Il servizio mensa, gestito direttamente dal Comune, eroga circa 1.500 pasti al giorno e registra un tasso di rinnovo del 90%.

Nel settore sociale, sono stati registrati oltre 5.700 accessi al segretariato sociale e 2.580 utenti presi in carico. Gli interventi includono fondi comunali per oltre 450 mila euro, 4,8 milioni intercettati da finanziamenti esterni e circa 18 mila ore di assistenza erogate, con progetti di housing first e co-housing anche per persone con disabilità.

Avviati anche interventi straordinari sul patrimonio abitativo pubblico, accompagnati da attività di controllo contro l’abusivismo.

Sul piano ambientale, sono stati avviati interventi di bonifica su siti inquinati, tra cui la chiusura della discarica Deco e operazioni sulla Trafileria.

Per la tutela animale, le campagne di adozione e microchippatura hanno portato il canile municipale a livelli di adozione superiori alla media nazionale, con l’istituzione anche di nuove colonie feline.

Nel settore sportivo, gli investimenti hanno superato i 3,3 milioni di euro e hanno contribuito al riconoscimento di Chieti come Città Europea dello Sport 2025.

Nel suo intervento, il sindaco Ferrara ha paragonato l’azione amministrativa alla pratica medica: “Quando ci siamo insediati, Chieti era allo stremo. Serviva guardare in faccia la diagnosi e intervenire con decisione”.

“Chieti oggi non è più in emergenza: è in cammino – ha concluso – ed è il risultato di un lavoro collettivo che ha coinvolto amministratori, dipendenti comunali e cittadini”.

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