Chiesa di Brecciarola, Cascini: Troppi dubbi su chiusura e nuovo progetto

La vicenda della chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Brecciarola torna al centro del dibattito pubblico a Chieti. A prendere posizione è Giancarlo Cascini, esponente della lista Bene Comune e candidato alla carica di sindaco in vista delle prossime elezioni comunali di maggio, che in una nota ricostruisce quanto accaduto negli ultimi anni sollevando dubbi e chiedendo chiarimenti.

Secondo Cascini, tutto ha inizio nel marzo 2017, quando il parroco chiese al Comune una verifica tecnica sulle condizioni dell’edificio. Dal sopralluogo emersero lesioni alle murature, infiltrazioni d’acqua e un generale stato di degrado, attribuito alla vetustà della struttura e agli eventi sismici e atmosferici.

Sulla base di quella relazione, ricorda Cascini, il sindaco emanò l’ordinanza n. 128 del 10 marzo 2017, con cui veniva disposta la chiusura della chiesa per motivi di sicurezza. Il provvedimento stabiliva l’inagibilità “per novanta giorni e comunque fino al ripristino delle condizioni di sicurezza” . Da allora, sottolinea, l’edificio non è più stato riaperto, con conseguenze per la vita religiosa e sociale del quartiere.

Nel 2018, prosegue Cascini, la parrocchia avviò una raccolta fondi tra i residenti per contribuire alla costruzione di una nuova chiesa. In una comunicazione alle famiglie veniva spiegato che il progetto avrebbe potuto ottenere il finanziamento dell’8×1000 per il 75% dei costi, mentre il restante 25% sarebbe stato coperto dalla comunità .

Tuttavia, evidenzia il candidato, il progetto fu successivamente respinto dalla Conferenza Episcopale Italiana, senza che – a suo dire – siano state rese note le motivazioni.

Dopo nove anni e due amministrazioni comunali, aggiunge Cascini, si prospetta ora una nuova ipotesi: costruire la chiesa in una zona più decentrata di Brecciarola, nei pressi del bivio.

Una scelta che, secondo il candidato, rischia di far perdere all’edificio la sua funzione di punto di aggregazione, risultando meno accessibile per i residenti. Il progetto prevede inoltre una variante urbanistica che sarà discussa in Consiglio Comunale il 31 marzo.

Cascini pone quindi una serie di domande alle istituzioni:

  • se un’ordinanza così rilevante possa basarsi su un semplice sopralluogo e non su una perizia tecnica;
  • se esista una valutazione tecnica con interventi per mantenere l’agibilità dell’edificio;
  • se siano state presentate controdeduzioni contro l’ordinanza;
  • quali siano le ragioni della bocciatura del progetto da parte della CEI e quali fossero costi e bacino di utenza;
  • se il Consiglio Comunale intenda approfondire la variante urbanistica prima di approvarla.

Per Cascini, la questione riguarda non solo un edificio religioso, ma il futuro di uno spazio di aggregazione fondamentale per un quartiere periferico. Da qui la richiesta di maggiore trasparenza e di un confronto più approfondito sulle scelte che incideranno nel lungo periodo su Brecciarola.

In conclusione, il candidato rilancia una domanda politica: chi decide davvero il futuro del quartiere?

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