Si è svolta ieri pomeriggio, presso gli spazi del Nuovo Albergo di Chieti Scalo, la cerimonia di conferimento del “Premio Nazionale Giustizia – Sandro Pertini”, organizzata dall’Associazione Sandro Pertini, presieduta da Veltra Muffo, e coordinata dal professor Massimo Pasqualone e da Eupremio Vestita. L’evento è stato allietato dalla mostra dell’artista Maria Basile, che ha presentato una mini rassegna personale concepita per l’occasione, offrendo così un’occasione di incontro tra arte, comunità e riconoscimento dei valori della giustizia.
“La giustizia è amministrata in nome del popolo, cui appartiene la sovranità. Il popolo si sente davvero sovrano in Italia? Molti cittadini – ha sottolineato Veltra Muffo – soprattutto i giovani, purtroppo, non si riconoscono nella democrazia parlamentare, sentono calpestati i loro diritti alla scelta politica e si sono disaffezionati alla politica, rinunciando al loro diritto di voto”. Lo scopo del Premio Giustizia è portare a conoscenza dei cittadini l’impegno quotidiano di professionisti della giustizia, che si assumono la responsabilità di garantire lo Stato di diritto. Il riconoscimento è inoltre destinato a cittadini che si distinguono per l’attivo interessamento ai problemi sociali e per la difesa della libertà e della giustizia sociale, “senza distinzione di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Tra le personalità premiate in questa edizione figurano esponenti di spicco del mondo giuridico, giornalistico, culturale e sociale. Tra i riconoscimenti più significativi, si segnalano: Tullio Morelli del Consiglio Superiore della Magistratura; Gianfranco Montedoro, Consigliere di Stato dal 2001 e già magistrato amministrativo di primo grado; Liborio Stuppia, Rettore dell’Università D’Annunzio; Stefano Vitelli, giudice del tribunale del riesame di Torino; Mara Nin e Cuno Tarfusser, magistrati; Alessandro Mancini, Procuratore generale della Corte d’Appello dell’Aquila; Ettore Picardi, Procuratore di Teramo; Guido Carafa, parroco del Santissimo Crocifisso; Salvatore Falvo, Generale dei Carabinieri; Armando D’Arpino, Comandante della caserma dei Carabinieri di Sambuceto; l’Associazione Carabinieri in Congedo di Torrevecchia Teatina; Angelo Pasquantonio, funzionario della Pubblica Amministrazione; e gli avvocati Francesco Paolo Febo, Guido Brandimarte, Vincenzo Brunetti, Luca Paolucci (anche assessore), e Francesca Pomponio, che unisce la professione forense a quella giornalistica. E ancora, Marcello Salerno, docente di Diritto Costituzionale; Angelo Sollazzo, fondatore della Confederazione Italiani nel Mondo; Domenico Merlino, ingegnere; Michele Siravo, sindaco di Atrani; Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie; e giornalisti di rilievo come Max Franceschelli (Rai3), Simone Causone (La Vita in Diretta), Wally Bonvicini, Gigliola Edmondo (Rete8), Antonio Di Giovanni e Piero Vittoria. Completano l’elenco Antonio Tanza, presidente Adusbef Aps, Matteo Colognoli, presidente dell’Associazione Sofia, e Alessandro Sigismondi, consulente in cybersecurity e intelligence.
Tra i premiati del mondo giornalistico e culturale figura anche la dott.ssa Melody Di Paolo, redattrice de Il Giornale di Chieti, insignita per un percorso professionale segnato da dedizione, disciplina e competenza. La redazione de Il Giornale di Chieti esprime grande orgoglio per il traguardo raggiunto e le rivolge i più sinceri complimenti per questo importante riconoscimento.

