Pubblichiamo di seguito il comunicato della consigliera comunale di Chieti, Serena Pompilio (nella foto).
Un consiglio comunale illegittimamente convocato sul vincolo dell’ex ospedale San Camillo. Errori su errori visto che si presenta un provvedimento di revoca quando già si è espresso il Ministero della cultura avocando a sé ogni potere. In sostanza il Comune di Chieti non tocca più palla e non può assumere nessuna decisione. Ma la domanda
vera da porsi è: Ci sono ancora i 37 milioni di finanziamenti per la cittadella giudiziaria? E’ stato richiesto ufficialmente un consiglio comunale straordinario fin da gennaio ma l’amministrazione Ferrara non ha il coraggio di stare in contraddittorio innanzi alla cittadinanza su un tema che vede coinvolti Regione, Sovrintendenza, Ministero della Giustizia, Università, ASL, Ordine degli avvocati. La mia proposta è di rilanciare e di chiedere di spostare il TAR sezione di staccata da Pescara a Chieti. Se veramente si ha la volontà di investire, lo si faccia con provvedimenti di rilancio per la città che giustificherebbero investimenti per il nostro futuro. La sede TAR di Pescara, difatti, è non idonea rispetto al numero delle cause ed alla piccola sezione all’interno della struttura giudiziaria Pescarese. La sede di piazza San Giustino consentirebbe la giusta allocazione per il TAR e consentirebbe alla città di essere polo giudiziario centrale della Regione Abruzzo.
