Philip J. Sacramone ingegnere abruzzese. Fece parte del “team” che sviluppò il carrello di atterraggio per il modulo lunare “Apollo 11”

di Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”

Philip J. Sacramone nacque a Orsogna, in provincia di Chieti, il 1 settembre del 1928, da Luca (nato a Orsogna il 14 dicembre del 1892 – figlio di Salvatore e Alba Tenaglia – morto nel marzo del 1981) e da Antonia “Antonetta” Di Benedetto (nata a Orsogna il 16 novembre del 1904 – figlia di Tommaso e Rachele Fosco – morì il 22 September 2004). In casa Sacramone arrivarono anche: Salvy, , Nicolina (1924 – 2016) e Americo. Philip visse a Everett e studiò alla “Northeastern University” dove si laureò in ingegneria meccanica. Servì l’esercito americano, come paracadutista, durante la Seconda Guerra Mondiale (venne congedato con onore). Philip J. Sacramone  iniziò la sua carriera professionale come ingegnere meccanico con la “Electronics Corp of America” di Cambridge e poi lavorò  per la “Raytheon”, per la “Avco” e la “RCA” (“Radio Corporation d’America”  – Gestore del Laboratorio di Sistemi Aviotrasportato e Ingegnere di Sistemi Principale del Reparto di Sistemi Aviotrasportato) di Burlington. Il suo più grande orgoglio fu quello di aver fatto parte del team della “RCA” che sviluppò il carrello di atterraggio per il modulo lunare “Apollo 11” (fu la missione spaziale che portò i primi uomini sulla Luna con gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin il 20 luglio 1969 – Michael Collins fu il pilota del modulo di comando dell’Apollo). Philip J. Sacramone sposò Ellen A. Kawczynski che gli diede due figlie: Lauren e Leanne.  Philip J. Sacramone morì, aveva 90 anni, il 5 dicembre del 2018.

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