Intervista di Franco Zappacosta
Riccardo Fogli, la star ospite d’onore nel derby di domenica Chieti-Teramo, ha detto sì con entusiasmo alla proposta di una mini esibizione allo stadio Angelini nel prepartita e (speriamo) nell’intervallo del match. “Quando il mio management mi ha parlato di questa idea ho risposto subito che sarebbe stato per me un piacere, un onore ed anche una responsabilità essere presente a Chieti e cantare nello stadio che mi dicono pieno di passione” spiega il cantante di Pontedera (“e perciò da cent’anni tifoso della Fiorentina”) che tra l’altro, il giorno dopo, lunedì 21 ottobre, festeggerà il compleanno.
“Porterò con me un amplificatore, una chitarra e una base. Per quante canzoni? Non lo so. Il tempo a disposizione sarà breve, vedremo. Tu che dici? Se parto con <Storie di tutti i giorni…> oppure se canto <Mi dispiace, devo andare…> o altro dei Pooh, il pubblico canterà con me?”. Sicuro, accompagnamento di tutti i tifosi, vedrai cos’è la Curva Volpi dello stadio Guido Angelini.
“Me ne hanno parlato. Poi conosco bene l’Abruzzo, ho tenuto da queste parti parecchi concerti, recentemente sono stato a Lettomanoppello, tanto il calore e l’affetto della gente”. Pochi brani, peccato ci sarà l’imbarazzo della scelta. “Guarda, quando io vado allo stadio, in cima ai miei pensieri c’è soltanto la partita, il resto non conta, perciò conoscendo l’anima del tifoso, voglio essere sintetico. Tanto più quando ho saputo che c’è un derby, che la rivalità è grande. Gli spettatori hanno in testa quello che accadrà in campo, null’altro”. Stavolta, però, con la presenza di Riccardo Fogli l’attenzione sarà focalizzata anche sullo show che precederà la partita. “Bene, ne conserverò il ricordo. Qui ho tanti amici e ho vissuto tante belle esperienze professionali. Tornare in Abruzzo è sempre piacevole. Poi questa è un’occasione speciale. Il derby, ovunque, ha un’importanza particolare”. La trasferta è stata vietata ai sostenitori ospiti. “È un vero peccato. Perché quella di domenica deve essere una festa, di sport e di musica. Voglio cantare e poi godermi la partita”. Per applaudire i neroverdi. “Lo spero”.
Foto Internet/Radio Margherita
