“Più che le valutazioni di un Comitato ristretto dei sindaci sembrano quelle di un organo ufficiale di partito, in particolare del Pd, visto che le contestazioni riportate nel comunicato stampa diffuso al termine della riunione di oggi sono meramente politiche e non oggettive né tantomeno reali rispetto a quanto fatto dal nuovo management della Asl di Chieti, con la Regione Abruzzo, in questi 2 anni. E’ quanto dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Mauro Febbo in merito al parere negativo del Comitato dei Sindaci Asl sulla dirigenza. “Sono state riportate “pappagallescamente” le dichiarazioni dell’ex assessore Paolucci il quale aveva previsto il bilancio 2020 con un deficit di 200 milioni ma poi è stato sonoramente smentito dai dati ufficiali certificati che vedono addirittura un leggero avanzo e questo nonostante tutti gli interventi riguardanti l’emergenza covid. Adesso Paolucci è passato alle previsioni per il 2021, anticipando perdite catastrofiche, basate anch’esse sul nulla, continuando a ignorare o facendo finta che siamo ancora in emergenza sanitaria. Per quanto riguarda l’edilizia, sia per Lanciano sia per Vasto sono stati presentati i 2 progetti per la realizzazione dei nuovi ospedali, entro il 31 luglio come previsto dalla normativa, ed entro il 30 settembre la documentazione sarà presentata al Ministero della Salute per la ratifica e l’autorizzazione per il trasferimento delle risorse alla Regione – dice ancora Febbo. Lo stesso discorso vale per l’ospedale clinicizzato di Chieti, per il quale l’unico investimento previsto dalla giunta precedente di D’Alfonso era circoscritto all’avallo dei due project financing Maltauro e Polo oncologico che avrebbero portato al fallimento della Asl teatina e non solo. E’ stato già presentato, infatti, il progetto per la messa in sicurezza delle palazzine C e F oltre alla prossima realizzazione del nuovo parcheggio per un investimento di oltre 49 milioni di euro che si aggiungono ai 16 milioni già investiti in questo biennio di nuova gestione. Per quanto riguarda l’attività sanitaria, al Comitato, o meglio all’organo del Pd, sfugge che è già all’esame del Consiglio regionale la proposta per la nuova rete ospedaliera che oltre a salvaguardare i piccoli ospedali e del territorio, per i quali Paolucci e D’Alfonso avevano previsto la chiusura o il depotenziamento, aumenta in modo considerevole, omogeneo ed calibrato, il numero delle UOC che passeranno da 191 A 221 nel complesso mentre nello specifico quelle della ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti passeranno da 55 a ben 69. Questo vuol dire conseguentemente un maggior numero di UOSD e UOS e quindi più servizi e reparti su tutto il territorio provinciale. Dopo l’esame in Consiglio regionale della rete ospedaliera si passerà a quella Territoriale e anche lì ci sarà un riequilibrio e un potenziamento rispetto alla “macelleria sociale” firmata Paolucci&D’Alfonso. I componenti del Comitato quindi farebbero meglio a rappresentare i loro territori piuttosto che il partito di appartenenza ma sono certo che, dopo il risultato delle prossime elezioni amministrative, l’organismo risulterà di ben altra composizione”.
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