Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato sulla situazione al Comune di Chieti da parte della consigliera Serena Pompilio.
“In un capitolo sconcertante di giochi politici, la Presidente avvocato Serena Pompilio ha convocato la Commissione Affari Istituzionali oggi, su richiesta di 7 capigruppo. Arriva però in zona Cesarini una nota del Presidente del Consiglio Comunale, architetto Luigi Febo, con la quale si viene invitati a “non procedere in tal senso“ in spregio al Regolamento comunale ed ai principi democratici. L’operato del Presidente del Consiglio solleva ancora una volta dubbi sul rispetto delle regole e dei doveri istituzionali. La richiesta di non accogliere una convocazione legittima è non solo politicamente inopportuna ma, ancor di più, appare illegittima dal punto di vista amministrativo. La Presidente Pompilio, tuttavia, rimanendo fedele alla trasparenza e alla giustizia procedurale, stigmatizza apertamente il comportamento del Presidente del Consiglio, che sembra dimenticare il suo ruolo di garante del rispetto del regolamento comunale. La commissione convocata ha come oggetto un consiglio straordinario, annunciato e pubblicizzato ma rimasto nel limbo dell’oblio. I gruppi consiliari, ignari di questa convocazione, si trovano di fronte a un quadro politico oscuro e poco chiaro nel silenzio del Sindaco che, però, ha fatto l’ennesima conferenza stampa. La Presidente Pompilio sottolinea che la commissione è stata convocata, rispettando la richiesta dei capigruppo e portando alla luce la verità su un consiglio straordinario annunciato ma misteriosamente mancato. In questo teatro politico, gli attori sono tanti ma manca sempre il regista. Intanto si procederà a richiedere tutta la documentazione inerente le spese sostenute, il Patrocinio concesso dal Comune nonché quali accordi erano stati assunti con la Prefettura e con altre associazioni coinvolte atteso che nella nota a firma dell’architetto Febo leggesi che “non vi era un Consiglio comunale da calendarizzare”.
