Domenica di luglio, caldo terribile, eppure tanti tifosi si sono radunati allo stadio Angelini per salutare il futuro patron del Chieti, Nicola Di Matteo. Da Palermo (ovviamente aereo + auto da Fiumicino) è giunto anche il probabile nuovo allenatore Giovanni Ignoffo: “Il Chieti? La sua storia la conosciamo tutti, piazza importante, orgoglioso di poter guidare questa squadra. Ma devo ancora parlare con la società”.
Poco dopo le 11 ha varcato i cancelli dell’Angelini il nuovo (virtualmente) patron Nicola Di Matteo al volante di un grande suv. Non sono mancati gli applausi dei tifosi presenti. “Finalmente vedo lo stadio del Chieti, la città da lontan, un bel gruppo di tifosi, bene, eccomi qua dopo 400 chilometri di autostrada in una domenica di piena canicola. Che volete sapere? All’inizio non mi convinceva l’idea di prendere il Chieti, poi ho letto un po’ della sua storia, mi sono documentato ed è scattato il colpo di fulmine. Tanti mi hanno detto di aver fatto un’ottima scelta, di avere preso una società importante, una squadra con un bel passato, sicuramente rispettabile. Perciò ho lasciato altri discorsi avviati, come quello con la Fermana, e ho preso il Chieti. Progetti? Prematuro parlarne. Certo non vengo a Chieti perché voglio restare in serie D a lungo. Vedremo. Il passivo del Chieti? Altrove ho trovato situazioni debitorie peggiori, qui non c’è nulla di preoccupante o di non sostenibile. Si può ricominciare daccapo”. Prima volta in Abruzzo, dopo tante esperienze altrove. “In passato c’è stato un tentativo con il Teramo, poi tutto andò a monte per una mia frase infelice. Ora sono a Chieti e voglio lavorare per il bene di questa società. Il passaggio delle consegne? Tra qualche giorno andremo dal notaio, qui a Chieti, per le firme”. Obiettivi? “Sarebbe facile conquistare i favori della piazza con le promesse. Non ne farò. So che per vincere i campionati occorrono due attaccanti che facciano gol, e poi portiere, difensore, centrocampista bravi. Ricordate il Teramo che fu sul punto di andare in B?”
Ettore Serra è rimasto a Chieti in questi giorni per collaborare con Ciccone e Berardo all’esame di conti e di documenti. “Sono sereno perché finalmente ho trovato una persona be può rilanciare il Chieti, io non ci sono riuscito e mi dispiace. Da gennaio sono successe cose che hanno impedito di andare avanti. Voglio restare con il mio 30 per cento, non lascio il Chieti”.
Al summit seguito all’arrivo di Di Matteo ha preso parte anche il giovane.imprenditore Daniele Ferro, dovrebbe essere uno dei prossimi nuovi soci.
Il dg Michele Ciccone rassicura: “Siamo a posto, domani contiamo di presentare la completa documentazione integrativa”. Regolarizzate tutte le posizioni? “Nel pomeriggio ptevediamo di sistemare l’ultima”, il riferimento è a Matteo Ardemagni. Il Chieti è in forte ritardo. Altre squadre sono da giorni in ritiro e impegnate in amichevoli. “Il tempo perduto si può recuperare lavorando sodo. Sistemata la situazione extracampo, prepareremo la stagione. Pensiamo al ritiro in una località dell’Abruzzo anche per cominciare a ricucire il rapporto tra società e tifosi. Mercato? L’idea è ripartire da Forgione”. F.Z.


