Il vice sindaco di Chieti, Paolo De Cesare (nella foto), è stato assolto con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di aver violato la quarantena durante il periodo del Covid 19, allontanandosi dalla propria abitazione prima di aver accertato di essere guarito. La sentenza è del giudice monocratico del Tribunale di Chieti, Sofia Nanni. Era stata la pubblica accusa a chiedere l’assoluzione. La vicenda era nata in seguito alla segnalazione della presenza dello stesso in alcune iniziative pubbliche nei momenti in cui avrebbe dovuto essere in quarantena. De Cesare, che sin dal primo momento ha detto di aver agito correttamente, ha dimostrato in giudizio, documenti alla mano, che prima degli incontri pubblici si era sottoposto a tampone, che aveva dato esito negativo, e che in seguito a ciò il Ministero della salute lo aveva informato con un sms di avergli riattivato il green pass.
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