La carenza di medicinali si conferma una delle più gravi emergenze sanitarie a livello globale, con pesanti ripercussioni sulla continuità delle cure e sull’operato quotidiano dei farmacisti. Per analizzare le cause del fenomeno, le strategie per contrastarlo e le nuove opportunità professionali che ne derivano, l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ospiterà un workshop tematico presso il Dipartimento di Farmacia.
L’incontro, in programma per giovedì 23 ottobre alle ore 10:00, è promosso dai docenti Antonio Di Stefano, Ivana Cacciatore e Lisa Marinelli, con la collaborazione della dottoressa Eleonora Chiara Toto, e si svolge con il patrocinio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) e dell’Unione Tecnica Italiana Farmacisti (UTIFAR). Il coordinamento scientifico è affidato alla dottoressa Marilisa Pia Dimmito.
Dopo i saluti istituzionali del professor Luigi Brunetti, direttore del Dipartimento di Farmacia, aprirà i lavori il dottor Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Ufficio Qualità dei Prodotti e Contrasto al Crimine Farmaceutico dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), con un intervento dedicato agli strumenti di monitoraggio e alle strategie adottate a livello nazionale e internazionale contro le carenze.
A seguire, il dottor Andrea Mandelli, presidente della FOFI, offrirà una prospettiva sul ruolo del farmacista nella gestione delle crisi, soffermandosi su aspetti chiave come la comunicazione con i pazienti e le responsabilità etico-professionali.
La dottoressa Giovanna Pescatore, in rappresentanza del settore Pharmacovigilance di Farmindustria, concluderà la sessione con un approfondimento sulle nuove opportunità di carriera per i laureati in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF), analizzando l’evoluzione della filiera farmaceutica e le competenze richieste dal mercato.
«La giornata si concluderà con una sessione interattiva di discussione e Career Q&A – spiega il professor Antonio Di Stefano – he vedrà il coinvolgimento diretto di AIFA, FOFI e Farmindustria, offrendo agli studenti e ai giovani professionisti un’occasione concreta di dialogo e orientamento”.
