Pubblichiamo di seguito il comunicato del consigliere comunale di Chieti Vincenzo Ginefra (nella foto) del Gruppo misto.
Il contenuto di questa relazione dei revisori alla gestione trimestrale del Comune di Chieti rispecchia le mie evidenze espresse in questi anni di un grave quadro di gestione carente e un inescusabile ritardo nelle azioni di risanamento del Comune di Chieti.
La costante richiesta di aggiornamenti e verifiche, senza che si riscontrino concreti interventi o risultati tangibili, mette in luce ciò da me denunciato come incapacità della Giunta di mettere in atto le misure necessarie per uscire dall’emergenza finanziaria. Le attività si rivelano insufficienti e non accompagnate da azioni decisive e trasparenti. Soprattutto in ambito di riscossione tributi e gestione patrimoniale la gestione appare in contrasto con le richieste della corte dei conti.
Il fatto che si continui a chiedere aggiornamenti su procedure avviate da anni o su interventi che risultano ancora in fase di pianificazione dimostra un percorso a rilento, alimentato più da attività burocratiche tendenti a azioni elettoralistiche che da scelte strategiche. La mancata risoluzione delle criticità più urgenti, come l’affidamento dei servizi di riscossione e l’adeguamento delle tariffe, rende del tutto ipocrita il tentativo di presentare una attività finanziaria come un passo avanti. È profondamente preoccupante che l’Ente non riesca ancora a garantire una minima efficienza nella gestione ordinaria, compromettendo irreparabilmente le esigenze di bilancio e la fiducia dei cittadini a fronte di tasse elevatissime .
Inoltre, l’assenza di iniziative concrete e di strumenti efficaci per migliorare la situazione, come ad esempio un piano chiaro di razionalizzazione delle partecipate (vedi la nomina di 3 membri del CDM della Azienda Farmaceutica) o interventi risolutivi sui servizi essenziali, conferma che manca una vera volontà di risanare strutturalmente i conti pubblici. La ripetizione di richieste di aggiornamenti e relazioni preserva in realtà uno status quo, che solo aggravando le condizioni attuali può portare a ulteriori criticità e a un peggioramento della situazione finanziaria complessiva.
In definitiva, questa relazione in attesa di risposte non rappresenta un elemento di progresso, bensì un ulteriore campanello d’allarme sul fatto che l’Amministrazione non sta assumendo le responsabilità necessarie per affrontare e risolvere le criticità finanziarie dell’Ente in un irreversibile degrado finanziario ormai conclamato.
