Due strutture sanitarie di Chieti, gli ex ospedali San Camillo, di fatto all’abbandono, e Santissima Annunziata, saranno recuperate e trasformate in uffici dopo la conferma dell’interesse del Ministero della Giustizia verso il San Camillo. Con la richiesta da parte del Direttore generale del Ministero della Giustizia all’Agenzia del demanio – direzione regionale Abruzzo, con cui si chiede la valutazione di congruità del prezzo di acquisto dell’ex ospedale San Camillo di Chieti, si compie un importante passo in avanti verso la dismissione di questa struttura da parte della Asl. L’interesse dimostrato dal Ministero della Giustizia verso l’ex ospedale chietino consentirebbe l’ampliamento degli uffici giudiziari a Chieti, che verrebbero spostati in una struttura ampia, con possibilità di parcheggio sia per i dipendenti che per gli utenti finali. Di contro la Asl ricaverebbe una cifra importante che verrebbe in parte utilizzata per la ristrutturazione del vecchio ospedale SS Annunziata di Chieti a completamento del PNRR dove servono cinque milioni di euro. Lavori che consentirebbero il trasferimento degli uffici amministrativi dell’azienda sanitaria.
“La lettera del Ministero della Giustizia manifesta la concreta intenzione di acquisto dell’immobile ex San Camillo. Una vendita che consentirebbe il recupero e la riqualificazione di un’area importante della città di Chieti che dal 2005 è lasciata a se stessa, migliorerebbe il lavoro quotidiano di chi sta negli uffici giudiziari e, nel contempo, anche quello di avvocati e cittadini che si rivolgono a questi uffici. Anche il recupero dell’ospedale della Santissima Annunziata, chiuso addirittura dal lontano 2000, porterebbe benefici al territorio di Chieti. Al di là della riqualificazione urbana benefici deriverebbero da una migliore collocazione degli uffici amministrativi e un’offerta sanitaria sempre più a misura dei cittadini”, ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
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