Necessarie iniziative di prevenzione sulla criminalità urbana: lettera aperta di Federico Gallucci

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall’Avvocato Federico Gallucci rivolta al Sindaco, il Prefetto e il Questore di Chieti:
“Ill.mi signori,
da diversi mesi le cronache locali testimoniano una serie di sconsiderate aggressioni ai danni di tranquilli cittadini che vanno, certamente, riguardate sotto il preoccupante profilo di una viva recrudescenza di MICROCRIMINALITA’ ormai non più trascurabile e meritevole, da parte di chi deve, di un approccio pragmatico e determinato.-
Sul punto, preliminarmente lo scrivente si tace per dare parola al nostro Legislatore, il quale, con preveggente saggezza, nella pregevole riformulazione dell’art 54 Dlgs 267/2000, Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, INDIVIDUANDO nel SINDACO il primo BALUARDO della sicurezza dei suoi concittadini, ne ha informato con INEQUIVOCABILI LINEE GUIDA (in claris non fit interpretatio) l’operato necessario e sufficiente ad una prima azione di deterrenza sul territorio della città:
-1. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende: a) all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria; c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto;
-2. Il sindaco, nell’esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell’ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell’interno;
-4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
-4-bis. I provvedimenti adottati ai sensi del comma 4 concernenti l’incolumità pubblica sono diretti a tutelare l’integrità fisica della popolazione;
Al “primus inter pares” della polis, dunque, si assegna il preciso compito di attivarsi, SENZA INDUGIARE, in una diligente e capillare attività di raccordo con TUTTI GLI ALTRI SOGGETTI ISTITUZIONALMENTE preposti alla sicurezza, per una PREVENTIVA RICOGNIZIONE delle risorse umane disponibili (si opus sit chiedendone di nuove al governo) ed una successiva PROGRAMMAZIONE di attività di vigilanza del territorio urbano finalizzata: 1)= a SCONGIURARE atti di violenza gratuita, imprevedibile ed insensata, emulativi (come spesso accade nel mondo giovanile) piuttosto che inaspettatamente perpetrati da soggetti insospettabili (a dispetto della teoria del Lombroso) proprio come è recentissimamente accaduto alla povera Sharon Verzeni crudelmente assassinata nella civilissima provincia di Bergamo e 2)= ad ANTICIPARE ed EVITARE una pericolosa deriva e degenerazione del fenomeno delinquenziale che incoscienti banalizzazioni certamente nutrirebbero.-
Lodevole e di esempio anche per noi siano, sul punto, le iniziative da ultimo intraprese nella vicina Pescara (non possiamo ormai non ragionare in ottica di unica area metropolitana) ad opera del sindaco MASCI e del consigliere comunale ANTONELLI, i quali stanno affrontando, con la vigorosa determinazione che occorre pur nell’ambito del perimetro loro concesso dalla legge, l’ondata di delinquenza che ha scosso la città, con buona pace di inopportune critiche di facciata, espressione di scontato discettare, che andrebbero messe da parte per non trasmodare, ad onta della delicata tematica trattata, nella becera polemica, ovvero, cosa ancor più grave, nell’accreditamento di inadeguata giustificazione ad imperdonabile indifferenza o trascuratezza.-
Dunque, come cittadino, ex amministratore e presidente di associazioni attente e vigili alle problematiche sociali, torno, convintamente ed a gran voce, a chiedere al mio SINDACO la ISTITUZIONE DI UN TAVOLO ISTITUZIONALE TECNICO PERMANENTE, costituito ad OK per la evidenziata problematica l’attenzionamento della recrudescenza di microcriminalità nella nostra Chieti (che nulla ha a che fare con i comitati di sicurezza già esistenti per il monitoraggio della criminalità organizzata, così da dare PIENA ATTUAZIONE alla normativa vigente, nella comune consapevolezza che la SENSIBILTA’ alla SICUREZZA non è mai troppa, non può e non deve essere oggetto di inconferente dialettica deresponsabilizzante, non può non essere la priorità in una società, civile, davvero impegnata nel perseguimento del benessere della comunità, domanda alla quale ogni primo cittadino è chiamato a rispondere, poiché fallisce colui che non fa.-
Con osservanza.-“

Avv. Federico Gallucci

Presidente di “Theate Magnum” e “La Gente d’Abruzzo”

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