In vista del referendum costituzionale previsto per la prossima primavera, si è costituito lunedì 26 gennaio il Comitato “Società Civile per il No” della provincia di Chieti. L’organismo nasce con l’obiettivo di promuovere il dibattito pubblico e sensibilizzare i cittadini sui contenuti della riforma costituzionale e sulle sue ricadute democratiche.
Al comitato hanno già aderito numerose realtà associative e sindacali del territorio, tra cui la Cgil Provinciale di Chieti, l’Anpi Provinciale Chieti, l’Associazione Chieti Nuova 3 Febbraio, il Comitato “Chieti Salviamo la Costituzione – CDC”, Libera Chieti, Abruzzo in Movimento – sezione provinciale di Chieti, A.L.I. Chieti, l’associazione provinciale 360 Gradi Chieti, l’Arci Provinciale di Chieti, il Comitato Civico di Salute Pubblica e il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. Le adesioni restano aperte; per informazioni è possibile contattare l’indirizzo email comitatoperilno.provch@gmail.com.
Alla guida del comitato è stata eletta come coordinatrice provinciale Rosa Pia de Martino, 22 anni. Una scelta che, secondo i promotori, testimonia il coinvolgimento delle nuove generazioni nella difesa dei principi costituzionali e nella partecipazione attiva alla vita democratica.
Nel documento fondativo, il comitato esprime una netta contrarietà alla riforma costituzionale proposta, ritenuta inefficace nel risolvere le criticità strutturali del sistema giudiziario. In particolare, secondo il comitato, la riforma non inciderebbe sui tempi dei processi, sulla carenza di personale nei tribunali né sulla semplificazione delle procedure amministrative, mentre altererebbe in modo significativo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Al centro delle critiche vi è anche il tema dell’indipendenza della magistratura. Il comitato sottolinea come l’autonomia del potere giudiziario rappresenti una garanzia fondamentale per l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e denuncia il rischio che la riforma e la cosiddetta “legge Nordio” possano compromettere l’unità della magistratura, con un possibile arretramento delle tutele giurisdizionali.
“Dietro i tecnicismi della riforma – affermano i promotori – sono in gioco valori fondamentali per la tenuta democratica del Paese, come l’imparzialità della giustizia e l’effettiva uguaglianza dei cittadini”. Valori che, secondo il comitato, possono essere garantiti solo da una magistratura realmente autonoma e indipendente da ogni altro potere.
Il Comitato “Società Civile per il No” annuncia infine l’avvio, nelle prossime settimane, di un’intensa attività di sensibilizzazione sul territorio provinciale, che comprenderà incontri pubblici, dibattiti, volantinaggi e momenti di approfondimento. Il calendario delle iniziative sarà comunicato a breve.
