
I rappresentati degli Studenti della lista 360gradi hanno trasmesso una richiesta al rettore dell’Università d’Annunzio Chieti-Pescara, Sergio Caputi, al Senato Accademico e ai referenti di Ateneo per far fronte all’esigenza espressa dagli studenti circa il ripristino delle disposizioni didattiche in modalità mista, l’unica modalità, ad oggi, che garantisce equità per tutti Fra gli studenti che vorrebbero poter restare online, molti contestano la scelta di dover presentare una certificazione di malattia “a chi la dobbiamo presentare? Quanti sapranno che problema ho? E i miei colleghi che mi vedranno online? Perché non possiamo semplicemente scegliere come prima senza essere discriminati?” – chiedono. Molti altri contestano il fatto di essere stati dimenticati o di essere stati lasciati indietro dall’Istituzione perché non si tiene conto di tutte le altre problematiche esistenti come, ad esempio, quelle di natura economica e di tutto ciò che non è nel parametro di malattia grave e gravidanza. Non sono minori le polemiche degli studenti che desiderano tornare in presenza. Sono delusi dal fatto che per l’ennesima volta, dicono, “siamo lasciati in balia delle disposizioni e non ci venga garantita perlomeno la modalità mista, così da poter valutare di trovare un affitto nella propria sede” e altri, immunodepressi, sono increduli di non poter comprendere “quali servizi e organizzazioni didattiche saranno messe in campo per la sicurezza sanitaria, così da poter tornare anche noi, volendo, in Università”. Siamo a luglio e mancano le linee guida per gli esami “esclusivamente in presenza” e per le lezioni si vedrà a settembre, come lasciano intendere le disposizioni. Molti si chiedono “cosa cambia se poi ci troviamo in fila e ammassati in un unico spazio per poter fare gli esami di profitto? Non è un rischio anche quello?”. Non si è parlato nemmeno di tamponi gratuiti per chi volesse usufruirne prima di fare un esame visto che non c’è obbligo di vaccinazione per nessuno in Ateneo, dagli studenti, al personale tecnico e docenti; nessun chiarimento nemmeno sulle liste dei docenti immunodepressi così che non si sappia di dover fare l’esame esclusivamente online a poch giorni dall’esame stesso; per non parlare del fatto che non sono stati ancora previsti accordi per abbassare il prezzo degli affitti che oscillano di molto data l’emergenza o del fatto che non ci sono ancora luoghi predisposti per lo stazionamento degli studenti una volta giunti in Ateneo. “Vogliamo che si faccia una scelta che ci tuteli perché paghiamo tutti le tasse e quest’anno sono anche più care nonostante l’epidemia!” – dicono gli studenti. Il covid non è ancora una realtà che ci siamo lasciati alle spalle come tutti desideriamo e gli studenti vogliono essere liberi di scegliere la modalità senza dover dire perché la stanno scegliendo. Quindi modalità mista per tutto il primo semestre, questa è la richiesta che facciamo per tutti! – concludono gli studenti. E lasciamo agli studenti per la presenza o l’online, ai docenti e a chiunque voglia unirsi a questo appello il link per firmare e sostenere tutti insieme la realizzazione di questa richiesta: https://forms.gle/CgYyHcWoiw2EXLwV7 .
