Abbiamo incontrato Arianna Saiz, autrice del saggio su Alda Merini “Festa della donna”.

Residente a Chieti, laureata in Filologia, linguistica e tradizioni letterarie, Arianna Saiz è una docente di materie letterarie e recentemente ha desiderato approfondire la conoscenza della poetessa Alda Merini attraverso gli aspetti biografici, culturali e caratteriali.

Arianna, come è nata l’idea di scrivere un libro?
Sin da piccola ho avuto una passione per la scrittura poetica, e mi è sempre piaciuto scrivere. L’idea del libro – saggio su Alda Merini, “Festa della donna”, è sorta dall’aver acquisito tre poesie inedite della poetessa; di qui lo spunto di poter scrivere un libro e realizzare così il mio sogno recondito.

Cosa ti ha portato ad approfondire la conoscenza della poetessa Alda Merini?
Alda Merini è una figura che ho sempre amato e che per diversi aspetti può essere considerata un unicum nel panorama letterario italiano. L’acquisizione delle tre poesie inedite mi ha spinta ad approfondire la conoscenza della poetessa, attraverso le sue opere, aforismi ed interviste.

Nella presentazione del libro dipingi la Poetessa Alda Merini come una donna che sa parlare alle donne: che messaggio pensi di aver trasmesso soprattutto al mondo femminile?
Alda sa parlare alle donne perché ella in primis è semplicemente donna. Spesso nell’opera concludo con un messaggio alle donne, immedesimandomi in quello che Alda avrebbe voluto lasciare. Penso di aver trasmesso alle donne tutte le sfaccettature della femminilità: le donne sono dolore, amore, musica, poesia … e soprattutto le invito a sorridere, a non chiudere mai il sogno e a festeggiare se stesse, specialmente in quanto madri: la festa della donna è la sua fertilità, la sua procreazione, i suoi figli.

Hai già pensato al tuo prossimo libro? Ti piacerebbe fare “carriera” come scrittrice?
Ho alcuni spunti per un prossimo libro, ma è ancora tutto da definire. Il mio sogno è stato sempre quello dell’insegnamento ma, se riuscissi a fare “carriera” come scrittrice, per me sarebbe un traguardo grandissimo.

C’ è qualche persona in particolare a cui vuoi dedicare questa bellissima soddisfazione?
Sì, come si evince anche dalla dedica del libro, la destinataria speciale è mia madre. Come non dedicare a lei un libro intitolato “Festa della donna” e dedicato alle donne e, soprattutto, alle madri?

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