Come anticipato all’esito dello scorso Consiglio comunale convocato a meno di 24 ore di anticipo, i consiglieri Serena Pompilio (Azione Politica), Mario De Lio ( UDC), Bruno Di Iorio ( Di Iorio Sindaco), Giampiero Riccardo ( Italia Viva), Maurizio Stefano Costa (Forza Chieti), Carla Di Biase (FdI) e Mario Colantonio (Lega) hanno inviato una nuova segnalazione al Prefetto di Chieti. Questa volta l’oggetto della richiesta di intervento da parte del Prefetto verte sulle irregolarità da parte del Presidente del Consiglio in ordine alle modalità illegittime di convocazione del Consiglio comunale omettendo quella adeguata e preventiva informazione ai singoli consiglieri delle questioni da sottoporre al Consiglio così come prevede espressamente l’art. 39 del TUEL. Ed è proprio il Regolamento comunale all’art. 48 a sancire che in difetto di comunicazione della documentazione relativa agli OdG “il consiglio comunale non può validamente deliberare”. Sarebbe – a dire dei consiglieri in parola – tutta illegittima la deliberazione frettolosa sui piani tariffari approvata nella seduta del 31 maggio scorsa. Del resto anche la vicina Pescara a fronte del rinvio del termine di approvazione dei bilanci preventivi al 30 di giugno, senza colpo ferire, rimandava la seduta del consiglio comunale già fissata al 31 maggio non essendoci più il carattere dell’urgenza. Evidentemente all’Ufficio di Presidenza del comune teatino sfuggono i principi di buon andamento della pubblica amministrazione che avrebbero evitato ancora una volta una brutta figura con decisioni affrettate e non meditate che involgono aumenti indiscriminati a carico delle piccole attività che investono il territorio che a fatica hanno retto al periodo pandemico.
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