“Il Tribunale amministrativo regionale, sezione staccata di Pescara, con sentenza del 23 giugno scorso e pubblicata ieri, ha respinto il ricorso presentato dalla ditta Sile costruzioni contro la Regione Abruzzo e nello specifico contro il provvedimento del VIA. Infatti, il Comitato di Valutazione Impatto Ambientale aveva disposto sia il rigetto dell’istanza di VIA postuma, riguardante il cosiddetto Megalò 2, sia “la demolizione delle opere realizzate ed il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile, nei termini che verranno stabiliti dai comuni interessati”. Nonostante quindi le motivazioni e gli atti presentati la Sile ha dovuto incassare questa ennesima sconfitta, ultima e definitiva, su tutta la linea, e mi auguro che davvero si possa mettere la parola fine a una vicenda che si è trascinata a lungo, tra pareri negativi, ricorsi e sentenze, mentre i manufatti realizzati dopo l’apertura del cantiere, poi chiuso, sono lasciati da mesi all’abbandono. Accolgo quindi con grande soddisfazione il pronunciamento del Tar visto che in questi anni mi sono battuto molto contro la realizzazione dell’opera pericolosa sotto il profilo del rischio idraulico ma soprattutto produttrice di gravi scompensi socio-economici per un territorio già penalizzato dall’alta concentrazione di Gdo. Soddisfatti anche i cittadini che si augurano si proceda finalmente alla rimozione dei manufatti ripristinando lo stato originario dei luoghi situati tra i Comuni di Chieti e Cepagatti. E su questo nei prossimi giorni chiederò ufficialmente alle amministrazioni comunali di intervenire concretamente”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Mauro Febbo.
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