Loreto Aprutino rende omaggio alla tradizione bandistica abruzzese con la presentazione del libro “Le bande musicali in Abruzzo, 1783-1984”, scritto da Franco Farias e Francesco Sanvitale, nell’ambito della collana Comete – Scie d’Abruzzo (Ianieri Edizioni), diretta da Peppe Millanta. L’appuntamento è previsto domenica 26 ottobre alle ore 17:00 presso il Teatro Comunale “Luigi De Deo” di Villa dei Mille. L’evento rientra nella rassegna “Loreto Spettacolo 2025”.
Loreto Aprutino, città natale di Franco Farias, storico giornalista RAI recentemente scomparso, sarà protagonista di una serata che unisce cultura, musica e memoria. La presentazione inizierà con i saluti del Sindaco Renato Mariotti e dell’Assessore alla Cultura Federico Acconciamessa, seguiti dall’intervento di Alessandra Farias, giornalista e figlia di Franco, che racconterà il valore del lavoro del padre.
Parteciperà anche Francesco Marini di Contratto Sociale APS, con la proiezione del mini-documentario “Quando la banda passò”. La serata sarà impreziosita dalla musica della Banda Città di Chieti, diretta dal Maestro Marco Vignali, che eseguirà brani dedicati al libro, rievocando lo spirito delle bande abruzzesi.
Il volume, con prefazione del giornalista Antimo Amore, racconta oltre due secoli di storia delle bande musicali in Abruzzo, considerate veri e propri “metronomi dell’esistenza umana”, capaci di accompagnare ogni momento della vita comunitaria, dalle feste ai funerali. Le bande erano piccoli mondi itineranti con codici sociali e linguistici propri, diventando strumenti di identità e coesione culturale.
Gli autori, Farias (1952-2024) e Sanvitale (1955-2015), hanno saputo unire competenza giornalistica e musicologica per tracciare un ritratto approfondito e appassionante di questa tradizione, ancora viva nella memoria collettiva abruzzese.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno di I Borghi più Belli d’Italia, Borghi Autentici, I Parchi Letterari e il Parco Nazionale della Maiella, con patrocinio del Comune di Loreto Aprutino e della Regione Abruzzo. L’ingresso è gratuito.
